Ciò che fa l’Amore

Dal Vangelo secondo Giovanni 14,15-16.23-26
n quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre.
Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto»
.

Note per la comprensione del testo:
– E’ molto bello notare che, poiché lo Spirito santo è l’Amore di Dio che unisce il Padre e il Figlio, come ogni amore non può essere definito in modo teorico, ma solo descritto per ciò che opera. Così fa Gesù: non definisce chi sia lo Spirito Paraclito, ma ci dice ciò che compie in noi.
– Egli compie la promessa d’amore di Dio di rimanere con noi per sempre. E’ la promessa che attraversa la Scrittura da Abramo fino a Gesù: “io sarò con te; il mio amore è fedele“. Con il dono dello Spirito questa promessa di Dio si compie in coloro che osservano i comandamenti del Figlio (che vivono da figli di Dio).
– Chi osserva la Parola di Gesù diventa anch’egli un figlio in cui il Padre si compiace e, come avvenne per Gesù presso il fiume Giordano dopo il battesimo ricevuto da Giovanni, anche per noi è possibile diventare dimora di Dio, tempio dello Spirito santo.
– Lo Spirito Paraclito è anche Colui che ci ricorda ciò che Gesù ha detto perché seguendo Lui, che è via, verità e vita, giungiamo là dove il Figlio di Dio ci attende e ci ha preparato un posto perché possiamo condividere pienamente la vita di Dio che ora, mediante lo Spirito, ci è concessa come caparra della nostra eredità. Là saremo definitivamente concittadini dei santi e famigliari di Dio.

Domande per la riflessione personale e la condivisione:
– Lo Spirito di Dio è un dono gratuito del Padre e del Figlio, ma dimora in coloro che osservano i comandamenti. Come custodisco la presenza di Dio in me? Come l’ascolto e l’osservanza della Parola mi aiutano a vivere alla presenza di Dio?
– Lo Spirito ricorda ciò che Gesù ha detto. Non si tratta di una memoria intellettuale, ma di una memoria affettiva, di parole che sono scolpite nel nostro cuore. Quali sono le parole che lo Spirito mi ricorda in questo tempo della mia vita?

Preghiera: Sequenza
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce.
Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.

Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto.

O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli.
Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa.

Lava ciò che è sórdido, bagna ciò che è árido, sana ciò che sánguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli, che solo in te confidano i tuoi santi doni.
Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna.

Essendo conclusi i tempi forti dell’Anno liturgico ed entrando nel tempo dell’estate che mi vede ancora più pellegrino di quanto non sia normalmente, mi riservo di pubblicare dei contributi di riflessione senza garantire la continuità in ogni domenica.

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