La pietra e il pastore

Dagli Atti degli Apostoli 4, 8-12
In quei giorni, Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro:
«Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato.
Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo.
In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati».

Dal Vangelo secondo Giovanni 10,11-18
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore.
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore.
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».

Nelle letture di oggi ci vengono consegnate due immagini molto belle riguardanti la persona di Gesù: egli è la pietra scartata e scelta; egli è il pastore buono e bello.
L’immagine della pietra evocata da Pietro e Giovanni, interrogati di fronte al sinedrio di Gerusalemme, è presa dal Salmo 117. Più volte nella Bibbia, in particolare nei Salmi, si parla di Dio come la nostra roccia, la nostra sicurezza. In questo caso il Salmo 117 richiama una pietra da costruzione che è stata scartata perché ritenuta inadatta, ma che è stata scelta da Dio come una pietra fondamentale per la costruzione dell’edificio. L’immagine della roccia e della pietra ci rimanda alla fiducia che possiamo avere in Dio che, nello scorrere delle situazioni e delle circostanze della vita, nello scorrere e nel mutare del tempo e delle stagioni, rimane saldo, punto di riferimento certo e affidabile.
Gesù è questa roccia e questa pietra. Qualcuno potrebbe averlo scartato perché ritenuto un perdente, perché, secondo la logica umana, il suo insegnamento e la sua testimonianza possono essere ritenuti sconvenienti. Ma Lui è stato scelto da Dio e glorificato attraverso la morte e la risurrezione dai morti. Per questo è considerato affidabile: Dio ha posto in lui la sua gloria e noi possiamo costruire su di Lui.

La seconda immagine è ripresa dal vangelo di Giovanni e fa parte di un testo più ampio. In questa parte Gesù stesso si rivela a noi come il pastore buono e bello. Anche in questo caso la Bibbia si è riferita più volte a Dio come al pastore del popolo d’Israele e il più grande re di Israele – Davide – fu un pastore bello.
Il pastore è bello e buono perché a differenza del mercenario è disponibile a dare la vita per le pecore del suo gregge, perché costruisce con le sue pecore una relazione di conoscenza profonda, perché è aperto ad accogliere e guidare altre pecore.
Anche in queste parole di Gesù possiamo riconoscere la sua affidabilità, possiamo lasciarci condurre da questo pastore bello e buono perché avrà cura di noi.

In questa giornata di preghiera per le vocazioni riporto qui sotto il messaggio del Papa e la lettera ai giovani di mons. Lambiasi, vescovo di Rimini.

Messaggio del Papa

Lettera ai giovani del vescovo di Rimini

Una buona notizia: Il Signore è affidabile possiamo seguirlo e costruire sulla sua parola l’edificio della nostra vita

Per pregare: dal Salmo 117
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.
La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d’angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
sei il mio Dio e ti esalto.
Rendete grazie al Signore, perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.

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