Dio affidabile

Dalla lettera agli Ebrei 10,19-25
Fratelli, poiché abbiamo piena libertà di entrare nel santuario per mezzo del sangue di Gesù, via nuova e vivente che egli ha inaugurato per noi attraverso il velo, cioè la sua carne, e poiché abbiamo un sacerdote grande nella casa di Dio, accostiamoci con cuore sincero, nella pienezza della fede, con i cuori purificati da ogni cattiva coscienza e il corpo lavato con acqua pura.
Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è degno di fede colui che ha promesso.
Prestiamo attenzione gli uni agli altri, per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone. Non disertiamo le nostre riunioni, come alcuni hanno l’abitudine di fare, ma esortiamoci a vicenda, tanto più che vedete avvicinarsi il giorno del Signore.

Dal Vangelo secondo Marco 4,21-25
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

E’ un “gioco” di corrispondenze. Tutto parte da Dio e dal dono che ci ha concesso di renderci accessibile “il santuario”. l’esperienza della vita in Dio. Senza questo dono, noi saremmo rimasti esclusi da ciò che per noi rimarrebbe irraggiungibile.
Posto che abbiamo ricevuto questa bella possibilità, sta a noi mettere in atto tutti quegli atteggiamenti che ci consentono di far crescere quel dono di grazia e di goderne i frutti.

Se la nostra misura sarà scarsa, se la nostra disponibilità a godere di quel dono sarà minimale, altrettanto scarsi e minimali saranno i frutti che raccoglieremo.

Dio è affidabile; lui non viene meno alle sue promesse. Se ha promesso a noi pienezza di vita, tale pienezza è accessibile e godibile, ma sta a noi vivere l’impegno necessario per poter attingere a quel bene che Dio ci ha reso disponibile.

Una buona notizia: I doni di Dio sono a nostra disposizione. Sta a noi accoglierli e farli fruttificare.

Per pregare: dal Salmo 23
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

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