Il Signore è una roccia eterna

Dal libro del profeta Isaìa 26,1-6
In quel giorno si canterà questo canto nella terra di Giuda:
«Abbiamo una città forte;
mura e bastioni egli ha posto a salvezza.
Aprite le porte: entri una nazione giusta,
che si mantiene fedele.
La sua volontà è salda;
tu le assicurerai la pace,
pace perché in te confida.
Confidate nel Signore sempre,
perché il Signore è una roccia eterna,
perché egli ha abbattuto
coloro che abitavano in alto,
ha rovesciato la città eccelsa,
l’ha rovesciata fino a terra,
l’ha rasa al suolo.
I piedi la calpestano:
sono i piedi degli oppressi,
i passi dei poveri».

Dal Vangelo secondo Matteo 7,21.24-17
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli.
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Ciò che spaventa l’uomo è la mutevolezza delle circostanze! L’impressione è che la vita scorra inafferrabile e che gli eventi ci travolgano come un fiume in piena distruggendo tutto quanto, con fatica, abbiamo costruito.
A fronte di questa percezione il Signore si rivela come una roccia, come una realtà stabile che non è soggetta al cambiamento delle circostanze e alla violenza delle tempeste.
E’ questa stabilità, questa saldezza che consente di trovare pace.
Anche Gesù chiede ai suoi discepoli di accogliere la sua parola come ciò che dona saldezza e stabilità, a patto che non ci si limita ad ascoltarla, ma a metterla in pratica.
Questa disponibilità crea la differenza tra chi vive in modo saggio e chi vive in   modo stolto.

Una buona notizia: Il Signore è una roccia eterna e ci consente di dare stabilità alla nostra vita per non venire travolti dalla violenza degli eventi tempestosi che si possono abbattere su di noi.

Per pregare: dal Salmo 117
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.

Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

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