Cosa vuoi?

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 1,1-5;2,1-5
Rivelazione di Gesù Cristo, al quale Dio la consegnò per mostrare ai suoi servi le cose che dovranno accadere tra breve. Ed egli la manifestò, inviandola per mezzo del suo angelo al suo servo Giovanni, il quale attesta la parola di Dio e la testimonianza di Gesù Cristo, riferendo ciò che ha visto. Beato chi legge e beati coloro che ascoltano le parole di questa profezia e custodiscono le cose che vi sono scritte: il tempo infatti è vicino.
Giovanni, alle sette Chiese che sono in Asia: grazia a voi e pace da Colui che è, che era e che viene, e dai sette spiriti che stanno davanti al suo trono, e da Gesù Cristo, il testimone fedele, il primogenito dei morti e il sovrano dei re della terra. [Io udii il Signore che mi diceva]:
«All’angelo della Chiesa che è a Èfeso scrivi: “Così parla Colui che tiene le sette stelle nella sua destra e cammina in mezzo ai sette candelabri d’oro. Conosco le tue opere, la tua fatica e la tua perseveranza, per cui non puoi sopportare i cattivi. Hai messo alla prova quelli che si dicono apostoli e non lo sono, e li hai trovati bugiardi. Sei perseverante e hai molto sopportato per il mio nome, senza stancarti. Ho però da rimproverarti di avere abbandonato il tuo primo amore. Ricorda dunque da dove sei caduto, convèrtiti e compi le opere di prima”».

Dal Vangelo secondo Luca 18,35-43
Mentre Gesù si avvicinava a Gèrico, un cieco era seduto lungo la strada a mendicare. Sentendo passare la gente, domandò che cosa accadesse. Gli annunciarono: «Passa Gesù, il Nazareno!».
Allora gridò dicendo: «Gesù, figlio di Davide, abbi pietà di me!». Quelli che camminavano avanti lo rimproveravano perché tacesse; ma egli gridava ancora più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!».
Gesù allora si fermò e ordinò che lo conducessero da lui. Quando fu vicino, gli domandò: «Che cosa vuoi che io faccia per te?». Egli rispose: «Signore, che io veda di nuovo!». E Gesù gli disse: «Abbi di nuovo la vista! La tua fede ti ha salvato». Subito ci vide di nuovo e cominciò a seguirlo glorificando Dio. E tutto il popolo, vedendo, diede lode a Dio.

L’incontro di Gesù con il cieco di Gerico, Bartimeo seguendo il racconto del vangelo secondo Marco, è di una intensità fortissima e disegna un percorso di conversione e di sequela.
Forte è il grido di aiuto che quest’uomo eleva nei confronti di Gesù professando la sua fede messianica in quell’uomo di cui aveva sentito parlare e seguendo le indicazioni di altri, un grido tanto forte che non si può fare tacere. Mi chiedo se so ascoltare questo grido o se sono come coloro che vogliono spegnerlo perché disturba.
Gesù sceglie di non andare da quell’uomo, ma chiede a qualcuno di farsi carico dell’accompagnamento. Gesù attende , ma sia lui che altri devono contribuire alla realizzazione dell’incontro; è come se molteplici volontà dovessero convergere perché il Signore possa realizzare quell’incontro. Chi sono questi accompagnatori? Chi si fa carico di condurre fino a Gesù?
Nell’incontro questa domanda stupefacente che Gesù rivolge e che chiede ad ognuno di noi di sondare il cuore. Gesù, infatti è venuto per salvare la nostra vita, non per risolvere i nostri problemi, non solo per guarire le nostre infermità. Lui vuole che siamo noi ad esprimere il nostro bisogno e il nostro desiderio di salvezza perché sarà su quello che lui interverrà per manifestarsi come il volto d’amore di Dio che si rivela a noi.
Il cieco chiede di vedere di nuovo. Cosa lo ha reso cieco? Non importa perché Gesù può ridonargli la vista perduta.
Il Signore stesso conferma che è la fede che lo ha salvato perché ha riposto in Gesù la sua fiducia, lo ha riconosciuto come l’inviato del Padre e si è fidato del percorso che gli è stato richiesto.
Il cieco no se ne va ma comincia seguire Gesù consentendo anche al popolo di “vedere” e lodare Dio. Guarendo quell’uomo e ridonandogli al vista, Gesù apre gli occhi anche ai cittadini di Gerico che vedono l’amore di Dio che si manifesta attraverso Gesù.

IL percorso del cieco è un percorso per tutti. Alla Chiesa di Efeso viene rivolto un invito perentorio: convertiti e compi le opere di prima; anche se sei perseverante è importante che ti verifichi sul tuo amore per vedere che il Signore cammina in mezzo alle sette chiese.

Una buona notizia: Gesù ascolta le nostre invocazioni di aiuto ma ci chiede di compiere un percorso per poterlo incontrare, facendoci aiutare da chi ha il compito e la responsabilità di accompagnarci a Lui.

Per pregare: Salmo 1
Beato l’uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.

È come albero piantato lungo corsi d’acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.

Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde.
Poiché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
mentre la via dei malvagi va in rovina.

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