Oltre le premesse

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati 3,22-29
Fratelli, la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto il peccato, perché la promessa venisse data ai credenti mediante la fede in Gesù Cristo.
Ma prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo.
Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. Se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.

Dal Vangelo secondo Luca 11,27-28
In quel tempo, mentre Gesù parlava, una donna dalla folla alzò la voce e gli disse: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!».
Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!».

Tra le immagini mariane più belle ed intense, c’è quella della Vergine Odighitria, come è quella venerata a Bologna e attribuita alla mano dell’evangelista Luca.
Queste immagini rappresentano la Vergine che tiene in braccio Gesù, il quale, pur essendo un bambino, tiene in mano il rotolo della Parola e con la mano destra chiede di essere ascoltato. Maria appare come un trono su cui Gesù è assiso. L’altra mano della Vergine indica Gesù e anch’essa invita all’ascolto. Il termine greco Odighitria significa “colei che indica la Via”.

Mi sembra che questa immagine rappresenti molto bene il testo del Vangelo di oggi. Concordemente sia Gesù che la Vergine pongono la sorgente della beatitudine nell’ascolto della Parola fatta carne.

Una buona notizia: a tutti coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano è concesso di diventare beati.

Per pregare: dal Salmo 104
Cantate al Signore, a lui inneggiate,
meditate tutte le sue meraviglie.
Gloriatevi del suo santo nome:
gioisca il cuore di chi cerca il Signore.

Cercate il Signore e la sua potenza,
ricercate sempre il suo volto.
Ricordate le meraviglie che ha compiuto,
i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca.

Voi, stirpe di Abramo, suo servo,
figli di Giacobbe, suo eletto.
È lui il Signore, nostro Dio:
su tutta la terra i suoi giudizi.

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