Ministri dell’ “ora” di Dio

Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 12,7-12
Scoppiò una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo.
E il grande drago, il serpente antico, colui che è chiamato diavolo e il Satana, e che seduce tutta la terra abitata, fu precipitato sulla terra e con lui anche i suoi angeli.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo,
perché è stato precipitato
l’accusatore dei nostri fratelli,
colui che li accusava davanti al nostro Dio
giorno e notte.
Ma essi lo hanno vinto
grazie al sangue dell’Agnello
e alla parola della loro testimonianza,
e non hanno amato la loro vita,
fino alla morte.
Esultate, dunque, o cieli
e voi che abitate in essi».

Dal Vangelo secondo Giovanni 1,47-51
In quel tempo, Gesù, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!».
Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

Sugli angeli e gli arcangeli è stato scritto di tutto e il contrario di tutto.
Per quanto poco ne parli la Bibbia, lasciando il primato assoluto a Dio, la devozione del popolo cristiano ha arricchito e approfondito la figura e il ruolo di questi spiriti beati chiamati a compiere missioni in nome di Dio.
I loro nomi appaiono in alcuni passaggi particolari della Scrittura come ministri dell’ “ora” di Dio, come coloro che annunciano e mostrano ciò che Dio compie nella storia dell’umanità.

Quell’inno di Apocalisse, proclamato da una voce potente, che annuncia “l’ora” in cui si compie la salvezza di Dio è il segno di ciò che gli angeli inviati da Dio sono chiamati a compiere: introdurre nell’ora di Dio.

Così è Gabriele che annuncia la fine delle attese di Israele e la venuta del Signore nella carne per riscattare dalla morte coloro che ne erano prigionieri a causa del peccato. Egli annuncia l’intenzione di Dio e porta a Dio l’adesione dell’uomo e della donna. Quell’ora si compie per benevolenza divina, ma anche grazie alla disponibilità dell’uomo che vuole vivere la sua fedeltà a Dio fino allo spargimento del proprio sangue.

Così è Raffaele, chiamato ad accompagnare Tobia nel suo lungo cammino senza che inciampi nei pericoli e nelle insidie del viaggio. Raffaele è colui che ci consente di raggiungere la mèta, che ci annuncia che essa è per noi, che è raggiungibile in questa ora. Egli è anche colui che guarisce, che apre gli occhi, che libera dall’influenza mortifera del male.

Così è Michele, il cui nome è già una professione di fede, chiamato a realizzare in modo definitivo l’ora di Dio con un’ultima spallata a colui che, malvagiamente, pretende di avere il dominio sulla creazione di Dio, opponendosi a Lui e volendo essere suo antagonista. Michele, il cui nome è una grande professione di fede, ci ricorda che nessuno si può paragonare a Dio e ricolloca le creature nel loro giusto ordine, riconoscendo il primato di Dio. Tale realizzazione non è qualcosa che si compie nel futuro prossimo venturo, ma è una realtà del presente dell’ora di Dio che riempie tutto il tempo.

Una buona notizia: Siamo nell’ora di Dio e i santi arcangeli ci aiutano a riconoscerla come una grande benevolenza di Dio, Questa ora , però, si compie in modo autentico solamente grazie all’accoglienza e alla collaborazione degli uomini che, accogliendo ciò che Dio è pronto a fare, possono dare carne alla potenza di Dio che desidera salvare e rendere liberi gli uomini di ogni tempo e di ogni “ora”.

Per pregare: dal Salmo 137
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore:
hai ascoltato le parole della mia bocca.
Non agli dèi, ma a te voglio cantare,
mi prostro verso il tuo tempio santo.

Rendo grazie al tuo nome per il tuo amore e la tua fedeltà:
hai reso la tua promessa più grande del tuo nome.
Nel giorno in cui ti ho invocato, mi hai risposto,
hai accresciuto in me la forza.

Ti renderanno grazie, Signore, tutti i re della terra,
quando ascolteranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore:
grande è la gloria del Signore!

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