Ora si è compiuta la salvezza

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Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo 11,19;12,1-6.10
Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza.
Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto.
Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra.
Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito.
Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.
Allora udii una voce potente nel cielo che diceva:
«Ora si è compiuta
la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio
e la potenza del suo Cristo».

Dal Vangelo secondo Luca 1,39-56
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».
Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;
di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.

Il grande annuncio di questa giornata, celebrazione estiva della Pasqua di risurrezione, è che: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo», e ci arriva grazie all’Assunzione di Maria al cielo.

Quando noi parliamo della salvezza di Dio, ci siamo rassegnati ad usare i tempi al futuro. Verrà la salvezza di Dio. In questo giorno, aiutati da Maria assunta in cielo, noi possiamo dire con certezza che questa salvezza ha inondato il nostro oggi.

In questa solennità pasquale, infatti, celebriamo la risurrezione di Maria e la sua glorificazione. In lei, perfetta discepola del suo Figlio, contempliamo realizzato il compimento di quella salvezza che noi speriamo di poter godere quando diventeremo partecipi della risurrezione del nostro corpo e di tutta la nostra vita.

Le parole del Magnificat, che oggi – in particolare – andrebbero danzate, ci aiutano a comprendere come per Lei la salvezza è sempre stata un fatto che ha riguardato l’oggi e non il futuro. Nelle parole del Magnificat, Maria rende grazie al Signore perché ha compiuto meraviglie ed ha realizzato oggi le promesse fatte ai padri.

Una buona notizia: siamo chiamati ad entrare con Maria nell’ “oggi” della salvezza di Dio. In lei contempliamo il compimento di ciò che Dio ha promesso e che noi speriamo di poter godere.

Per pregare: dal Salmo 44
Figlie di re fra le tue predilette;
alla tua destra sta la regina, in ori di Ofir.

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio:
dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre.
Il re è invaghito della tua bellezza.
È lui il tuo signore: rendigli omaggio.
Dietro a lei le vergini, sue compagne,
condotte in gioia ed esultanza,
sono presentate nel palazzo del re.

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