Amati, amiamo

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati Gal 2,19-20
 
Fratelli, mediante la Legge io sono morto alla Legge, affinché io viva per Dio.
Sono stato crocifisso con Cristo, e non vivo più io, ma Cristo vive in me.
E questa vita, che io vivo nel corpo, la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha consegnato se stesso per me.

Dal Vangelo secondo Giovanni Gv 15,1-8

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
 
«Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
 
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano.
 
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Solo in Emilia-Romagna oggi si celebra la festa di sant’Apollinare, patrono della nostra regione e grande evangelizzatore delle nostre terre. Tutti gli altri celebrano santa Brigida, patrona d’Europa, che è stata regina di Svezia e importante testimone del Vangelo della Carità.

Le letture mettono in evidenza soprattutto il suo legame con Cristo, condizione per vivere una vita fruttuosa.

Straordinario il testo della lettera ai Galati in cui Paolo riassume il senso della vita cristiana e la sua radice: la consapevolezza dell’amore di Cristo per noi. È questa consapevolezza che genera la gratitudine; la gratitudine libera la gratuità e la carità.

Per un cristiano la gratuità, la solidarietà e la condivisione, tipici della Carità, non sono mai primariamente una scelta morale, uno stile etico, ma la conseguenza dell’esperienza di un amore ricevuto che chiede di diventare un dono per i fratelli, fino a coinvolgere il dono di tutta la propria vita.

Una buona notizia: siamo persone amate da Cristo. Egli ha dato la sua vita per noi. Anche noi possiamo amare i fratelli.

Per pregare: dal Salmo 33

Benedirò il Signore in ogni tempo,
sulla mia bocca sempre la sua lode.
Io mi glorio nel Signore:
i poveri ascoltino e si rallegrino. R.
 
Magnificate con me il Signore,
esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato. R.
 
Guardate a lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire.
Questo povero grida e il Signore lo ascolta,
lo salva da tutte le sue angosce. R.
 
L’angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono, e li libera.
Gustate e vedete com’è buono il Signore;
beato l’uomo che in lui si rifugia. R.
 
Temete il Signore, suoi santi:
nulla manca a coloro che lo temono.
I leoni sono miseri e affamati,
ma a chi cerca il Signore non manca alcun bene

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