Dalla morte alla vita

nascita-parto20190514084919_a9c2b1fc0afcc86218ea19b4317cb24320190514084919_a2f5f4babdab85b5baca7e26ddabccfc

Dagli Atti degli Apostoli 18,9-18
[Mentre Paolo era a Corìnto,] una notte, in visione, il Signore gli disse: «Non aver paura; continua a parlare e non tacere, perché io sono con te e nessuno cercherà di farti del male: in questa città io ho un popolo numeroso». Così Paolo si fermò un anno e mezzo, e insegnava fra loro la parola di Dio.
Mentre Gallione era proconsole dell’Acàia, i Giudei insorsero unanimi contro Paolo e lo condussero davanti al tribunale dicendo: «Costui persuade la gente a rendere culto a Dio in modo contrario alla Legge». Paolo stava per rispondere, ma Gallione disse ai Giudei: «Se si trattasse di un delitto o di un misfatto, io vi ascolterei, o Giudei, come è giusto. Ma se sono questioni di parole o di nomi o della vostra Legge, vedetevela voi: io non voglio essere giudice di queste faccende». E li fece cacciare dal tribunale. Allora tutti afferrarono Sòstene, capo della sinagòga, e lo percossero davanti al tribunale, ma Gallione non si curava affatto di questo.
Paolo si trattenne ancora diversi giorni, poi prese congedo dai fratelli e s’imbarcò diretto in Siria, in compagnia di Priscilla e Aquila. A Cencre si era rasato il capo a causa di un voto che aveva fatto.

Dal Vangelo secondo Giovanni 16,20-23
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia.
La donna, quando partorisce, è nel dolore, perché è venuta la sua ora; ma, quando ha dato alla luce il bambino, non si ricorda più della sofferenza, per la gioia che è venuto al mondo un uomo. Così anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedrò di nuovo e il vostro cuore si rallegrerà e nessuno potrà togliervi la vostra gioia. Quel giorno non mi domanderete più nulla».

Nella Bibbia la gioia è sempre il grande segnale del mondo nuovo, del mondo futuro. Essa tuttavia nascerà dalle tribolazioni di un parto doloroso. Come dalle doglie del parto nasce una nuova vita per la donna, cosi dalle sofferenze e dall’oscurità del Venerdì santo scaturirà la gioia e la luce della Pasqua

La sofferenza, allora, è quasi una legge della vita, anzi della nascita. Da qui sorge il problema: come può la sofferenza, che apparentemente è solo forza negativa e annientatrice, essere all’origine del parto del nuovo regno? Sarebbe falso pensare he Dio si serve deliberatamente delle sofferenze come di una tappa per instaurare il suo regno. La sofferenza non è voluta in se stessa, ma diventa un momento ineliminabile, perché l’instaurazione del regno di Dio avviene sempre in una dialettica di lotta e di opposizione che scatenano le forze del male. La vittoria, si sa, è sempre preceduta dalla lotta, spesso mortale, e la lotta non è mai un innocuo esercizio ginnico, ma è agonia e scontro di avversari.

Commento tratto da “Messale dell’assemblea cristiana” LDC

Una buona notizia: ciò che appare molto doloroso, nella prospettiva del Regno di Dio, lascia lo spazio ad un nuova vita. E’ la Pasqua: la vita nasce dalla morte, la salvezza dal dolore vissuto per amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.