Famiglia

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Dal libro del Siràcide 3,3-7.14-17
Il Signore ha glorificato il padre al di sopra dei figli e ha stabilito il diritto della madre sulla prole. Chi onora il padre espìa i peccati e li eviterà e la sua preghiera quotidiana sarà esaudita. Chi onora sua madre è come chi accumula tesori.
Chi onora il padre avrà gioia dai propri figli e sarà esaudito nel giorno della sua preghiera. Chi glorifica il padre vivrà a lungo, chi obbedisce al Signore darà consolazione alla madre. Figlio, soccorri tuo padre nella vecchiaia, non contristarlo durante la sua vita. Sii indulgente, anche se perde il senno, e non disprezzarlo, mentre tu sei nel pieno vigore. L’opera buona verso il padre non sarà dimenticata, otterrà il perdono dei peccati, rinnoverà la tua casa.

Dal Vangelo secondo Matteo 2,13-15.19-23
I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».
Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall’Egitto ho chiamato mio figlio».
Morto Erode, ecco, un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe in Egitto e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e va’ nella terra d’Israele; sono morti infatti quelli che cercavano di uccidere il bambino».
Egli si alzò, prese il bambino e sua madre ed entrò nella terra d’Israele. Ma, quando venne a sapere che nella Giudea regnava Archelao al posto di suo padre Erode, ebbe paura di andarvi. Avvertito poi in sogno, si ritirò nella regione della Galilea e andò ad abitare in una città chiamata Nàzaret, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo dei profeti: «Sarà chiamato Nazareno».

Il mistero dell’incarnazione del Verbo coinvolge una famiglia. Egli non è “apparso” nel mondo, non si è “materializzato”, ma è nato al mondo in una famiglia.
La famiglia è caratterizzata da relazioni di reciprocità asimmetrica.
I genitori devono accudire i figli fino al raggiungimento dell’autonomia. Tale accudimento prevede molte attenzioni e molte responsabilità: i figli sono persone fragili che devono essere protette e custodite; i figli devono essere educati, devono conoscere e riconoscere la verità e la giustizia, sperimentare sulla loro pelle la misericordia, …
Arriva poi un tempo, come dice il Siracide, in cui sono i figli che si devono prendere cura dei genitori, con riconoscenza e rispetto. Il termine “onorare” riferito ai genitori in modo specifico, racchiude in sé stesso una serie di attenzioni molto diverse.
E’ significativo che il libro del Siracide riconosca che, in questo onorare i genitori c’è un impegno gravoso, ma che tale impegno è sorgente di benedizione per i figli.

Una buona notizia: Nella famiglia di Nazaret il Signore benedice tutte le nostre famiglie e le rende luogo di benedizione quando in esse ci prendiamo cura gli uni degli altri.

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