Re

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Dal secondo libro di Samuèle
In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele da Davide a Ebron, e gli dissero: «Ecco noi siamo tue ossa e tua carne. Già prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: “Tu pascerai il mio popolo Israele, tu sarai capo d’Israele”». Vennero dunque tutti gli anziani d’Israele dal re a Ebron, il re Davide concluse con loro un’alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d’Israele.

Oggi la liturgia celebra Cristo Re dell’Universo. Il tema della regalità viene messo al centro della nostra attenzione; un tema estraneo alla nostra sensibilità repubblicana, ma non al nostro cammino di fede.

Davide era stato unto Re dal profeta Samuele, inviato da Dio. quando era ancora giovanissimo. La scelta di Dio su di lui fu chiara e evidente. Fu eletto re mentre ancora regnava Saul perché Dio aveva rigettato Saul e scelto Davide al suo posto. Ma il percorso di Davide per essere riconosciuto Re non fu affatto facile; fu un percorso attraverso cui Davide dovette ottenere la fiducia della gente d’Israele che arrivò a sceglierlo, a proclamarlo e ungerlo re su tutto Israele e non solo su Ebron.

Anche Gesù che è Re dell’universo, costituito tale da Dio Padre che lo ha glorificato dopo la sua morte e risurrezione, si sottomette alla nostra adesione e al nostro riconoscimento. Egli non impone la sua regalità su di noi, ma ci chiede di accoglierlo, di fidarci di lui, di lasciarci accogliere da lui nel suo Regno, come il malfattore pentito del Vangelo.
Gesù sta alla nostra porta e bussa. Lui si è spogliato della sua regalità per renderci ricchi attraverso la sua povertà. A noi è data la possibilità di accogliere questo dono.

Salmo 121
Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore!».
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!

È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
che hai voluto rinnovare tutte le cose
in Cristo tuo Figlio, Re dell’universo,
fa’ che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato,
ti serva e ti lodi senza fine.

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