Nuovo inizio

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Dal primo libro dei Maccabèi
In quei giorni, Giuda e i suoi fratelli dissero: «Ecco, sono stati sconfitti i nostri nemici: andiamo a purificare il santuario e a riconsacrarlo». Così si radunò tutto l’esercito e salirono al monte Sion.
Si radunarono il mattino del venticinque del nono mese, cioè il mese di Chisleu, nell’anno centoquarantotto, e offrirono il sacrificio secondo la legge sul nuovo altare degli olocausti che avevano costruito. Nella stessa stagione e nello stesso giorno in cui l’avevano profanato i pagani, fu riconsacrato fra canti e suoni di cetre e arpe e cimbali. Tutto il popolo si prostrò con la faccia a terra, e adorarono e benedissero il Cielo che era stato loro propizio.
Celebrarono la dedicazione dell’altare per otto giorni e offrirono olocausti con gioia e sacrificarono vittime di ringraziamento e di lode. Poi ornarono la facciata del tempio con corone d’oro e piccoli scudi. Rifecero i portoni e le celle sacre, munendole di porte.
Grandissima fu la gioia del popolo, perché era stata cancellata l’onta dei pagani.
Giuda, i suoi fratelli e tutta l’assemblea d’Israele, poi, stabilirono che si celebrassero i giorni della dedicazione dell’altare nella loro ricorrenza, ogni anno, per otto giorni, cominciando dal venticinque del mese di Chisleu, con gioia ed esultanza.

L’esercito dei Maccabei libera la città di Gerusalemme e purifica il Tempio che era stato profanato con l’apposizione di un idolo sull’altare degli olocausti; l’altare precedente viene demolito e ne viene costruito uno nuovo, riconsacrato dai sacerdoti.
Un tempo si è concluso; è stato un tempo iniquo, ma la riconsacrazione del Tempio segna un nuovo inizio che può essere celebrato con grande gioia. Tale gioia coinvolge tutto il popolo.
Il Tempio per Israele è il segno della sua unità nazionale: per questo lo aveva voluto Davide e realizzato Salomone; per questo era stato costruito grazie all’impegno di Esdra e Neemia, dopo il ritorno dall’esilio. Tale unità però non è ideologica, ma è fondata sulla appartenenza a Dio espressa nell’alleanza, quell’alleanza che nel Tempio viene solennemente celebrata dal popolo d’Israele.

Questo nuovo inizio della storia di Israele verrà ricordato ogni anno nella data della consacrazione del Tempio.

Dal libro delle Cronache
Benedetto sei tu, Signore,
Dio d’Israele, nostro padre,
ora e per sempre.

Tua, Signore, è la grandezza, la potenza,
lo splendore, la gloria e la maestà:
perché tutto, nei cieli e sulla terra, è tuo.

Tuo è il regno, Signore:
ti innalzi sovrano sopra ogni cosa.
Da te provengono la ricchezza e la gloria.

Tu domini tutto;
nella tua mano c’è forza e potenza,
con la tua mano dai a tutti ricchezza e potere.

Preghiamo
Ascolta, Signore, la nostra preghiera
e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire,
rendici degni di cantare le tue lodi.

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