Per i governanti

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Dal libro della Sapienza
Ascoltate, o re, e cercate di comprendere;
imparate, o governanti di tutta la terra.
Porgete l’orecchio, voi dominatori di popoli,
che siete orgogliosi di comandare su molte nazioni.
Dal Signore vi fu dato il potere
e l’autorità dall’Altissimo;
egli esaminerà le vostre opere e scruterà i vostri propositi:
pur essendo ministri del suo regno,
non avete governato rettamente
né avete osservato la legge
né vi siete comportati secondo il volere di Dio.
Terribile e veloce egli piomberà su di voi,
poiché il giudizio è severo contro coloro che stanno in alto.
Gli ultimi infatti meritano misericordia,
ma i potenti saranno vagliati con rigore.
Il Signore dell’universo non guarderà in faccia a nessuno,
non avrà riguardi per la grandezza,
perché egli ha creato il piccolo e il grande
e a tutti provvede in egual modo.
Ma sui dominatori incombe un’indagine inflessibile.
Pertanto a voi, o sovrani, sono dirette le mie parole,
perché impariate la sapienza e non cadiate in errore.
Chi custodisce santamente le cose sante sarà riconosciuto santo,
e quanti le avranno apprese vi troveranno una difesa.
Bramate, pertanto, le mie parole,
desideratele e ne sarete istruiti.

Agli occhi dei piccoli e degli umili, chi esercita il governo sembra che non debba rendere conto a nessuno, sembra che abbia il potere per ogni cosa. Nell’antichità molto più che in tempo di democrazia.
Il testo del libro della Sapienza, invece, richiama per tutti la necessità di confrontarsi con la volontà di Dio, perché il giudice supremo chiederà conto e giudicherà tutti senza alcuna distinzione.

Immediatamente questo testo sembra non interessarci: non siamo uomini e donne potenti! Ma ognuno di noi esercita un “potere” sul suo piccolo spazio di mondo. Ognuno di noi governa una piccola o grande parte del mondo. Ognuno di noi, per quello che lo riguarda, è chiamato a confrontarsi con questo invito a gestire le cose lasciandosi interpellare dalla volontà di Dio.

Salmo 81
Difendete il debole e l’orfano,
al povero e al misero fate giustizia!
Salvate il debole e l’indigente,
liberatelo dalla mano dei malvagi.

Io ho detto: «Voi siete dèi,
siete tutti figli dell’Altissimo,
ma certo morirete come ogni uomo,
cadrete come tutti i potenti».

Preghiamo
Dio grande e misericordioso,
allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te,
perché, nella serenità del corpo e dello spirito,
possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio.

2 pensieri su “Per i governanti

  1. E’ verissimo quello che scrivi, che ognuno di noi esercita un potere, se non altro sui suoi familiari… Ma questo brano dovrebbe far venire i brividi in particolare a chi detiene un potere pubblico, che gli sia stato conferito o no…

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