Aggettivi costruttivi

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e, ciascuno per la sua parte, siamo membra gli uni degli altri.
Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi: chi ha il dono della profezia la eserciti secondo ciò che detta la fede; chi ha un ministero attenda al ministero; chi insegna si dedichi all’insegnamento; chi esorta si dedichi all’esortazione. Chi dona, lo faccia con semplicità; chi presiede, presieda con diligenza; chi fa opere di misericordia, le compia con gioia.
La carità non sia ipocrita: detestate il male, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nel fare il bene, siate invece ferventi nello spirito; servite il Signore. Siate lieti nella speranza, costanti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera. Condividete le necessità dei santi; siate premurosi nell’ospitalità.
Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia; piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non nutrite desideri di grandezza; volgetevi piuttosto a ciò che è umile.

Questo testo viene spesso letto nei matrimoni, pensando agli sposi che iniziano una nuova comunità famigliare.
Ci sono molti aggettivi costruttivi in questo brano della lettera ai Romani, aggettivi che indicano la via per costruire un tessuto sano di vita comunitaria e sono tutti nella forma esortativa, come degli inviti: amatevi, gareggiate nello stimarvi a vicenda, siate ferventi, servite il Signore, siate lieti, costanti e perseveranti; condividete, siate premurosi nell’ospitalità. 

Qualsiasi comunità è fatta di persone che vivono un atteggiamento tendenzialmente costruttivo: nessuno può stare nella comunità “a sbafo”, pensando di non dover dare il suo contributo, fatto almeno di atteggiamenti costruttivi.

All’ora la comunità sarà un organismo sano e capace di quella comunione che ci aiuta a riconoscerci tutti membra gli uni degli altri.

Salmo 130
Signore, non si esalta il mio cuore
né i miei occhi guardano in alto;
non vado cercando cose grandi
né meraviglie più alte di me.

Io invece resto quieto e sereno:
come un bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è in me l’anima mia.

Israele attenda il Signore,
da ora e per sempre.

Preghiamo
Dio onnipotente e misericordioso,
tu solo puoi dare ai tuoi fedeli
il dono di servirti in modo lodevole e degno;
fa’ che camminiamo senza ostacoli
verso i beni da te promessi.

Christus vivit 1

 

 

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