Professione di fede

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelti? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi!
Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto:
«Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno,
siamo considerati come pecore da macello».
Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Questo finale del capitolo 8 della lettera ai Romani è una delle grandi professioni di fede di san Paolo che esplicita quanto abbiamo ascoltato ieri sulla sua fiducia che tutto concorra al bene di coloro che sono amati da Dio (e che amano Dio, ma il primo aspetto è più importante come si dice oggi).

Perché noi possiamo pensare che tutto concorra al bene? Perché noi abbiamo fatto l’esperienza dell’amore di Dio che ha dato per noi suo Figlio. Di fronte a questo attestato di amore per noi, noi ci sentiamo di non poter più temere che la nostra vita vada perduta, perché se Dio ha fatto tanto per noi, in ogni circostanza troverà la via per salvare la nostra vita.
Per questo possiamo affermare di essere dei vincitori! Non perché siamo imbattibili, ma perché in ogni circostanza siamo amati e nulla può separarci da quell’amore. Questa è la nostra vittoria sulla morte.

Salmo  108
Tu, Signore Dio,
trattami come si addice al tuo nome:
liberami, perché buona è la tua grazia.
Io sono povero e misero,
dentro di me il mio cuore è ferito.

Aiutami, Signore mio Dio,
salvami per il tuo amore.
Sappiano che qui c’è la tua mano:
sei tu, Signore, che hai fatto questo.

A piena voce ringrazierò il Signore,
in mezzo alla folla canterò la sua lode,
perché si è messo alla destra del misero
per salvarlo da quelli che lo condannano.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.

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