Tutto concorre al bene

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio.
Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati.

Due frasi, in particolare, esprimono il nocciolo della fede di Paolo e anche della nostra.
Noi non sappiamo cosa sia bene domandare. Se ci pensiamo è proprio così!
A volte ci illudiamo di conoscere il nostro vero bene, ma quante volte è successo anche a noi, guardandoci indietro, che ciò che ci sembrava il nostro bene non si è rivelato proprio così! Affidarsi a Dio per lasciar fare a lui vivendo la sua volontà nelle situazioni che la vita ci conduce a vivere, forse potrebbe essere la modalità migliore per vivere seguendo il Signore.

Tutto concorre al bene. Quante preoccupazioni sorgono nel nostro cuore per situazioni che ci sembrano sfavorevoli e problematiche. Molte volte ci domandiamo perché ci capita questo o quello. Se invece pensassimo che tutto concorre al bene di chi ama Dio, ci preoccuperemmo di comprendere cosa ci domanda Dio in quella situazione, come possiamo viverla per percorrere la via del bene anche in una situazione che oggettivamente è difficile e problematica.

Signore aumenta la nostra fede. San Paolo prega per noi.

Dal Salmo 12
Guarda, rispondimi, Signore, mio Dio,
conserva la luce ai miei occhi,
perché non mi sorprenda il sonno della morte,
perché il mio nemico non dica: «L’ho vinto!»
e non esultino i miei avversari se io vacillo.

Ma io nella tua fedeltà ho confidato;
esulterà il mio cuore nella tua salvezza,
canterò al Signore, che mi ha beneficato.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
accresci in noi la fede, la speranza e la carità,
e perché possiamo ottenere ciò che prometti,
fa’ che amiamo ciò che comandi.

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