… secondo lo Spirito

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, ora non c’è nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Perché la legge dello Spirito, che dà vita in Cristo Gesù, ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte.
Infatti ciò che era impossibile alla Legge, resa impotente a causa della carne, Dio lo ha reso possibile: mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e a motivo del peccato, egli ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della Legge fosse compiuta in noi, che camminiamo non secondo la carne ma secondo lo Spirito.
Quelli infatti che vivono secondo la carne, tendono verso ciò che è carnale; quelli invece che vivono secondo lo Spirito, tendono verso ciò che è spirituale. Ora, la carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace. Ciò a cui tende la carne è contrario a Dio, perché non si sottomette alla legge di Dio, e neanche lo potrebbe. Quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio.
Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia.
E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

La redenzione è un dato che appartiene a tutti i battezzati. Quel dono non è cancellabile: Dio ci ha resi partecipi di una vita da risorti; ci ha resi capaci di vivere secondo lo Spirito.
Il battesimo, però, non cancella la nostra libertà. Noi abbiamo la possibilità di scegliere se vivere secondo lo Spirito che ci è stato concesso o “secondo la carne”. Questa scelta determinerà l’esito del nostro cammino, il frutto della nostra vita. Non parliamo prima di tutto di quello che avverrà dopo la nostra morte, che appartiene al giudizio misericordioso di Dio, ma proprio dei frutti della nostra vita terrena.
Dobbiamo affermarlo con forza: non è indifferente come viviamo, come spendiamo le nostre energie e il nostro tempo; non sono indifferenti le priorità che guidano il nostro cammino: godere i frutti di una scelta o del contrario dipende dalla nostra libertà.

Quello che non possiamo vivere è il compromesso: affermare di vivere secondo lo Spirito e operare secondo la logica opposta. Occorre fare una scelta e usare bene la nostra libertà.

Dal Salmo 23
Del Signore è la terra e quanto contiene,
il mondo con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.
Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.
Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.

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