Uno per tutti

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani
Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, e così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l’abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo.
Come dunque per la caduta di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera giusta di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione, che dà vita. Infatti, come per la disobbedienza di un solo uomo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti.
Ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia. Di modo che, come regnò il peccato nella morte, così regni anche la grazia mediante la giustizia per la vita eterna, per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore.

Sia il peccato che la grazia, anche se commessi o meritati da uno solo, hanno influenza su tutti: si tratta di un vero contagio, ma non dello stesso valore.
Il peccato, come sappiamo contagia tutti: così è avvenuto per il peccato di Adamo (ed Eva); le sue conseguenze sono pervasive. Ma la grazia, che opera a partire dalla Pasqua di Gesù come in una nuova creazione, ha un valore molto più rigenerante. Non si può analizzare algebricamente, come se la corrispondenza +/- desse valore zero, perché l’intervento salvifica di Cristo, che ha influenza su tutti gli uomini, porta una novità che non è semplicemente una restaurazione di ciò che il peccato aveva intaccato.
La nuova creazione è molto di più della prima creazione su cui il peccato ha agito.
Per questo Paolo dice che la grazia sovrabbonda, perché non solo viene a compensare, ma a rinnovare definitivamente.
Questa è quella che Paolo chiama la giustizia di Dio!

Dal Salmo 39
Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto,
non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato.
Allora ho detto: «Ecco, io vengo.

Nel rotolo del libro su di me è scritto
di fare la tua volontà:
mio Dio, questo io desidero;
la tua legge è nel mio intimo».

Ho annunciato la tua giustizia
nella grande assemblea;
vedi: non tengo chiuse le labbra,
Signore, tu lo sai.

Esultino e gioiscano in te
quelli che ti cercano;
dicano sempre: «Il Signore è grande!»
quelli che amano la tua salvezza.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.

10 comandamenti - pannello

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