Mani alzate

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Dal libro dell’Èsodo
In quei giorni, Amalèk venne a combattere contro Israele a Refidìm. Mosè disse a Giosuè: «Scegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amalèk. Domani io starò ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio». Giosuè eseguì quanto gli aveva ordinato Mosè per combattere contro Amalèk, mentre Mosè, Aronne e Cur salirono sulla cima del colle. Quando Mosè alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amalèk. Poiché Mosè sentiva pesare le mani, presero una pietra, la collocarono sotto di lui ed egli vi si sedette, mentre Aronne e Cur, uno da una parte e l’altro dall’altra, sostenevano le sue mani. Così le sue mani rimasero ferme fino al tramonto del sole. Giosuè sconfisse Amalèk e il suo popolo, passandoli poi a fil di spada.

Israele non ha un vero e proprio esercito per difendersi dalle aggressioni. Giosuè sceglie tra il popolo alcuni uomini per fronteggiare la battaglia contro Amalek, ma la sproporzione delle forze in campo è enorme. Come nei confronti dell’Egitto, sulle rive del Mar Rosso, non avrebbero potuto sostenere un confronto armato, così contro Amalek: Israele è troppo debole.

Ma Mosè ormai ha imparato e, insieme ad Aronne e Cur, invoca l’aiuto di Dio che non si fa attendere, tanto che Israele conquista una vittoria contro Amalek.

La preghiera però non è una forza magica. La preghiera è il riconoscimento che Dio può fare quello che noi non riusciamo, non perché ci disimpegniamo – i guerrieri sono lì sul campo di battaglia -, ma perché con le nostre sole forze non potremmo mai ottenere quella vittoria di cui abbiamo bisogno per proteggere il popolo dalla morte e dall’aggressione violenta.
La preghiera è l’invocazione del compimento della volontà di Dio su di noi. Non è mai una preghiera contro qualcuno, ma una preghiera in cui si invoca l’aiuto di cui abbiamo bisogno per affrontare la situazione di pericolo e difficoltà.

Signore, insegnaci a pregare e ad avere fede nella preghiera.

Salmo 120
Alzo gli occhi verso i monti:
da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore:
egli ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede,
non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenterà, non prenderà sonno
il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode,
il Signore è la tua ombra
e sta alla tua destra.
Di giorno non ti colpirà il sole,
né la luna di notte.

Il Signore ti custodirà da ogni male:
egli custodirà la tua vita.
Il Signore ti custodirà quando esci e quando entri,
da ora e per sempre.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno,
crea in noi un cuore generoso e fedele,
perché possiamo sempre servirti con lealtà
e purezza di spirito.

10 comandamenti - pannello

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