Guarigione

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Dal secondo libro dei Re
In quei giorni, Naamàn [, il comandante dell’esercito del re di Aram,] scese e si immerse nel Giordano sette volte, secondo la parola di Elisèo, uomo di Dio, e il suo corpo ridivenne come il corpo di un ragazzo; egli era purificato [dalla sua lebbra].
Tornò con tutto il seguito da [Elisèo,] l’uomo di Dio; entrò e stette davanti a lui dicendo: «Ecco, ora so che non c’è Dio su tutta la terra se non in Israele. Adesso accetta un dono dal tuo servo». Quello disse: «Per la vita del Signore, alla cui presenza io sto, non lo prenderò». L’altro insisteva perché accettasse, ma egli rifiutò.
Allora Naamàn disse: «Se è no, sia permesso almeno al tuo servo di caricare qui tanta terra quanta ne porta una coppia di muli, perché il tuo servo non intende compiere più un olocausto o un sacrificio ad altri dèi, ma solo al Signore».

La lebbra non era solo una malattia, ma rappresentava una vera condanna a morte anzitempo. Oltre alla quasi nulla speranza di guarigione, il lebbroso subiva anche l’esclusione sociale.

Naaman è un lebbroso privilegiato. La sua carica e la sua ricchezza gli consente di evitare l’esclusione sociale, ma rimane l’angoscia per una malattia che non lasciava scampo. Non senza fatica accoglie l’indicazione del profeta Eliseo e guarisce. Il testo di oggi insiste sulla sua gratitudine che lo porta ad una professione di fede molto radicale, considerando il fatto che non era un ebreo.

L’esperienza della guarigione porta Naaman alla professione della fede in Dio.
La sua gratitudine genera un cambiamento di vita radicale che lo porta addirittura a voler rimanere attaccato alla terra del popolo d’Israele. E’ un cambiamento di orizzonte molto grande.

Ma noi che abbiamo spesso una fede incerta, abbiamo mai sperimentato ciò che Dio è capace di realizzare nella nostra vita se, come Naaman, obbediamo alla Parola che ci viene annunciata?

Dal Salmo 97
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Preghiamo
Ci preceda e ci accompagni sempre la tua grazia,
Signore, perché, sorretti dal tuo paterno aiuto,
non ci stanchiamo mai di operare il bene.

10 comandamenti - pannello

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