Il giorno del Signore

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Dal libro del profeta Gioèle
Cingete il cilicio e piangete, o sacerdoti, urlate, ministri dell’altare,
venite, vegliate vestiti di sacco, ministri del mio Dio,
perché priva d’offerta e libagione è la casa del vostro Dio.
Proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra,
radunate gli anziani e tutti gli abitanti della regione
nella casa del Signore, vostro Dio,
e gridate al Signore: «Ahimè, quel giorno!
È infatti vicino il giorno del Signore
e viene come una devastazione dall’Onnipotente».
Suonate il corno in Sion e date l’allarme sul mio santo monte!
Tremino tutti gli abitanti della regione
perché viene il giorno del Signore, perché è vicino,
giorno di tenebra e di oscurità, giorno di nube e di caligine.
Come l’aurora, un popolo grande e forte si spande sui monti:
come questo non ce n’è stato mai e non ce ne sarà dopo,
per gli anni futuri, di età in età.

L’annuncio del giorno del Signore nel testo del profeta Gioèle è l’annuncio di una tragedia che colpisce l’umanità, una tragedia preceduta da un percorso penitenziale.
Gioèle si fa voce della percezione che un ordine di cose si vada concludendo tragicamente e che le cose vissute non possano ripetersi.
E’ la sensazione che viviamo quando la realtà cambia, quando ciò che appartiene alla nostra esperienza tramonta e viene meno. Poiché non vediamo ciò che accade dopo e, da credenti possiamo dire, ciò che il Signore ha in mente di compiere, ci sembra che semplicemente tutto finisca.

La storia della salvezza ci racconta invece di nuovi inizi, di nuove possibilità che Dio si concede per portare a compimento il suo disegno di salvezza sul mondo.
Chi oggi visita il Medio Oriente, la Turchia e l’Asia minore, che sono state le culle del cristianesimo dei primi secoli, la sede dei grandi concili della Chiesa indivisa (Nicea, Costantinopoli, Efeso, Calcedoni, …), oggi non trova nulla di quello che al quel tempo c’era; non esiste più un’esperienza ecclesiale così importante come a quei tempi c’era.
Tale esperienza oggi la troviamo in altre parti del mondo.
Anche l’Europa che per tanti secoli è stata il centro dell’esperienza cristiana con grandi testimonianze di santità e di missione, forse nel futuro non sarà più così rilevante.

Ma il braccio del Signore non si è accorciato e il giorno del Signore sarà un segno di purificazione e di salvezza.

Salmo 9
Renderò grazie al Signore con tutto il cuore,
annuncerò tutte le tue meraviglie.
Gioirò ed esulterò in te,
canterò inni al tuo nome, o Altissimo.

Hai minacciato le nazioni, hai sterminato il malvagio,
il loro nome hai cancellato in eterno, per sempre.
Sono sprofondate le genti nella fossa che hanno scavato,
nella rete che hanno nascosto si è impigliato il loro piede.

Ma il Signore siede in eterno,
stabilisce il suo trono per il giudizio:
governerà il mondo con giustizia,
giudicherà i popoli con rettitudine.

Preghiamo
O Dio, fonte di ogni bene,
che esaudisci le preghiere del tuo popolo
al di là di ogni desiderio e di ogni merito,
effondi su di noi la tua misericordia:
perdona ciò che la coscienza teme
e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare.

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