Senza mura

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Dal libro del profeta Zaccarìa
Alzai gli occhi, ed ecco un uomo con una fune in mano per misurare. Gli domandai: «Dove vai?». Ed egli: «Vado a misurare Gerusalemme per vedere qual è la sua larghezza e qual è la sua lunghezza».
Allora l’angelo che parlava con me uscì e incontrò un altro angelo, che gli disse: «Corri, va’ a parlare a quel giovane e digli: “Gerusalemme sarà priva di mura, per la moltitudine di uomini e di animali che dovrà accogliere. Io stesso – oracolo del Signore – le farò da muro di fuoco all’intorno e sarò una gloria in mezzo ad essa”.
Rallégrati, esulta, figlia di Sion,
perché, ecco, io vengo ad abitare in mezzo a te.
Oracolo del Signore.
Nazioni numerose aderiranno in quel giorno al Signore
e diverranno suo popolo,
ed egli dimorerà in mezzo a te».

Anche Zaccaria è un profeta che agisce al tempo della ricostruzione di Gerusalemme dopo l’esilio in Babilonia. Il testo che propone è bellissimo perché, mentre tutti sono impegnati a ricostruire la città di Gerusalemme, che era stata distrutta decenni prima a causa della guerra, Zaccaria propone di contemplare quella Gerusalemme che, alla fine dei tempi, sarà edificata secondo la volontà del Signore.
Mentre si costruisce una città in cui abitare, si guarda alla città che Dio vorrebbe.
La caratteristica di questa città è che è talmente grande e accogliente da essere senza mura.
Nel libro dell’Apocalisse la città è talmente grande da avere le dimensioni del mondo intero, rinunciando così a porre una distinzione tra chi è dentro e chi è fuori, tra chi è ammesso e chi è escluso.
Sarebbe importante anche per noi, in ogni nostra realizzazione, confrontarci con il progetto di Dio, con il suo pensiero sulla realtà e sul mondo. Forse alcune delle nostre realizzazioni sarebbero diverse e più profetiche.
Dal libro del profeta Geremia (31)
Ascoltate, genti, la parola del Signore,
annunciatela alle isole più lontane e dite:
«Chi ha disperso Israele lo raduna
e lo custodisce come un pastore il suo gregge».
Perché il Signore ha riscattato Giacobbe,
lo ha liberato dalle mani di uno più forte di lui.
Verranno e canteranno inni sull’altura di Sion,
andranno insieme verso i beni del Signore.
La vergine allora gioirà danzando
e insieme i giovani e i vecchi.
«Cambierò il loro lutto in gioia,
li consolerò e li renderò felici, senza afflizioni».
Preghiamo
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo
hai posto il fondamento di tutta la legge,
fa’ che osservando i tuoi comandamenti
meritiamo di entrare nella vita eterna.

messa vescovo

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