Coerenza

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Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossési
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo, seduto alla destra di Dio; rivolgete il pensiero alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è nascosta con Cristo in Dio! Quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria; a motivo di queste cose l’ira di Dio viene su coloro che gli disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando vivevate in questi vizi. Ora invece gettate via anche voi tutte queste cose: ira, animosità, cattiveria, insulti e discorsi osceni, che escono dalla vostra bocca.
Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, ad immagine di Colui che lo ha creato. Qui non vi è Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro, Scita, schiavo, libero, ma Cristo è tutto e in tutti.

La coerenza non è un valore assoluto, ma dipende dal valore a cui si riferisce. Anche Hitler era coerente, ma rispetto ad idee e valori erronei.
Secondo san Paolo, per un cristiano la coerenza di vita non si misura sulla base di valori ideali, ma sul confronto con la risurrezione. Se nel battesimo noi riceviamo una vita da risorti, la nostra coerenza si misura su quella prospettiva. Per questo, tutto quello che ha sapore di morte e che nega la vita nuova ricevuta nel battesimo, risulta estraneo alla vita del cristiano.

In questo senso anche il peccato per noi non è semplicemente la trasgressione di una norma o il rinnegamento di un valore, ma risulta il “tradimento” della novità di vita ricevuta nel battesimo. Questa novità cambia totalmente la prospettiva del vivere per la persona, anche nelle relazioni con gli altri, tanto che, quelle distinzioni che valgono comunemente nella società, per il battezzato non contano più nulla perché Cristo è tutto in tutti.

Dal Salmo 144
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode;
senza fine è la sua grandezza. 

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza. 

Per far conoscere agli uomini le tue imprese
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è un regno eterno,
il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.

Preghiamo
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, 
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, 
perché a tutti i credenti in Cristo 
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.

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