Dio ci istruisce

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Dal libro della Sapienza
Quale, uomo può conoscere il volere di Dio?
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni,
perché un corpo corruttibile appesantisce l’anima
e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni.
A stento immaginiamo le cose della terra,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi ha investigato le cose del cielo?
Chi avrebbe conosciuto il tuo volere,
se tu non gli avessi dato la sapienza
e dall’alto non gli avessi inviato il tuo santo spirito?
Così vennero raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono istruiti in ciò che ti è gradito
e furono salvati per mezzo della sapienza».

Se Dio è il creatore dell’universo, è lui che conosce il segreto delle cose; è lui che conosce il senso e il funzionamento della realtà. L’uomo lo può scoprire attraverso un’indagine intelligente e lo può conoscere per rivelazione, perché Dio non è geloso della sua conoscenza e desidera condividerla con l’uomo perché possa vivere responsabilmente nella realtà che è stata creata. C’è un testo molto bello della Lettera ai Romani in cui Paolo ci introduce in questa possibilità che è data all’uomo di conoscere la realtà: ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute.

Non è sufficiente però conoscere la realtà “in modo scientifico”. Conoscere la realtà creata mi potrebbe aiutare a comprendere il volere di Dio e a comprendere meglio anche come devo usare la mia libertà per corrispondere pienamente a quel progetto di bene che Dio ha pensato quando mi ha creato. Se la conoscenza non diventa capacità di scegliere il bene, rimane un pensiero vano.

Dal Salmo 90
Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.

Insegnaci a contare i nostri giorni
E acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!

Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.

Preghiamo
O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, 
guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, 
perché a tutti i credenti in Cristo 
sia data la vera libertà e l’eredità eterna.

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