Siate forti

2505

Dal libro del Deuteronòmio (31,1-8)
Mosè andò e rivolse queste parole a tutto Israele. Disse loro: «Io oggi ho centovent’anni. Non posso più andare e venire. Il Signore inoltre mi ha detto: “Tu non attraverserai questo Giordano”. Il Signore, tuo Dio, lo attraverserà davanti a te, distruggerà davanti a te quelle nazioni, in modo che tu possa prenderne possesso. Quanto a Giosuè, egli lo attraverserà davanti a te, come il Signore ha detto. Il Signore tratterà quelle nazioni come ha trattato Sicon e Og, re degli Amorrei, e come ha trattato la loro terra, che egli ha distrutto. Il Signore le metterà in vostro potere e voi le tratterete secondo tutti gli ordini che vi ho dato. Siate forti, fatevi animo, non temete e non vi spaventate di loro, perché il Signore, tuo Dio, cammina con te; non ti lascerà e non ti abbandonerà».
Poi Mosè chiamò Giosuè e gli disse alla presenza di tutto Israele: «Sii forte e fatti animo, perché tu condurrai questo popolo nella terra che il Signore giurò ai loro padri di darvi: tu gliene darai il possesso. Il Signore stesso cammina davanti a te. Egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà. Non temere e non perderti d’animo!».

Questo testo rappresenta un vero e proprio passaggio di consegna da Mosè a Giosuè. Mosè gli affida il popolo riconoscendo la volontà del Signore che dispone le cose secondo il bene. Non c’è rammarico ne’ protesta nelle parole di Mosè, solo la preoccupazione che sia portata a compimento la volontà del Signore che, oltre all’introdurre il popolo nella terra promessa, è quella di introdurli nella totale fiducia nel Signore che compirà la sua promessa.
Da qui l’invito del tutto paterno: siate forti, fatevi animo, non temete …
Nella memoria di Mosè è ben chiaro quanto è accaduto al tempo in cui il popolo, per paura, si è rifiutato di entrare in quella terra. Ora devono essere disponibili ad accogliere il dono di Dio contando su una duplice promessa: la terra, come dono di Dio e – ancora più importante – la fedeltà del Signore alla sua alleanza: Il Signore stesso cammina davanti a te. Egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà. Non temere e non perderti d’animo! Questa è la vera forza di Israele.

Cantico (Dt 32)
Voglio proclamare il nome del Signore:
magnificate il nostro Dio!
Egli è la Roccia: perfette le sue opere, 
giustizia tutte le sue vie. 

Ricorda i giorni del tempo antico, 
medita gli anni lontani. 
Interroga tuo padre e te lo racconterà, 
i tuoi vecchi e te lo diranno.

Quando l’Altissimo divideva le nazioni, 
quando separava i figli dell’uomo, 
egli stabilì i confini dei popoli 
secondo il numero dei figli d’Israele. 

Perché porzione del Signore è il suo popolo, 
Giacobbe sua parte di eredità.
Il Signore, lui solo lo ha guidato,
non c’era con lui alcun dio straniero.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, 
che ci dai il privilegio di chiamarti Padre, 
fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, 
perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso.

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