Vanità: solo vento

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Dal libro del Qoèlet (1,2;2,21-23)
Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità: tutto è vanità.
Chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare la sua parte a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e un grande male.
Infatti, quale profitto viene all’uomo da tutta la sua fatica e dalle preoccupazioni del suo cuore, con cui si affanna sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e fastidi penosi; neppure di notte il suo cuore riposa. Anche questo è vanità!

Vanità. Noi usiamo un’altra parola che ci terrorizza: inutile!
Non sopportiamo quello che è inutile, ci sembra davvero un delitto perdere tempo ed energie per ciò che è inutile.
Questo è il giudizio che il libro di Qoèlet sembra dare sull’andamento delle cose.
E’ una denuncia terribile che parrebbe giustificare il disimpegno totale, quello rappresentato dal comportamento della cicala nella famosa favola di Esopo. A che serve impegnarsi?

L’invito, invece, è quello di comprendere bene l’ordine di valore delle cose. Se ciò che mi impegna duramente risulta vano, per cosa invece vale la pena impegnarsi? Che cosa dura? Che cosa vale veramente?
Dopo più di duemila anni non abbiamo ancora imparato la lezione e rischiamo anche noi di affaticarci stoltamente (come ci dice il Vangelo di oggi) per ciò che non vale e non rimane.

Dal Salmo 90
Tu fai ritornare l’uomo in polvere,
quando dici: «Ritornate, figli dell’uomo».
Mille anni, ai tuoi occhi,
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

Tu li sommergi:
sono come un sogno al mattino,
come l’erba che germoglia;
al mattino fiorisce e germoglia,
alla sera è falciata e secca.
Insegnaci a contare i nostri giorni
e acquisteremo un cuore saggio.
Ritorna, Signore: fino a quando?
Abbi pietà dei tuoi servi!
Saziaci al mattino con il tuo amore:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.
Sia su di noi la dolcezza del Signore, nostro Dio:
rendi salda per noi l’opera delle nostre mani,
l’opera delle nostre mani rendi salda.
Preghiamo
Mostraci la tua continua benevolenza, o Padre,
e assisti il tuo popolo,
che ti riconosce suo pastore e guida;
rinnova l’opera della tua creazione
e custodisci ciò che hai rinnovato.

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