Nuova creatura

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Maria Maddalena – Guido Cagnacci pittore Santarcangiolese

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (5,14-17)
Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro. 
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

In questa festa di santa Maria Maddalena, apostola degli apostoli, annunciatrice del Vangelo agli annunciatori del Vangelo, ascoltiamo con emozione questo breve testo di san Paolo ai Corinzi, vedendolo compiuto nella sua esperienza di vita evangelica.

L’amore di Cristo ci possiede. Che potenza ha questa frase di Paolo. Una frase che può essere detta solo da chi la vive. Essere posseduti dall’amore di Cristo è ciò che salva la nostra vita perché quell’amore è capace di accompagnarci e sostenerci in ogni situazione, anche le più difficili – come dirà sempre Paolo nella lettera ai Romani (Cfr. Rom 8, 31ss)-. Quello di Cristo è un more uscito vittorioso sulla morte e capace, quindi, di rendere vittoriosi anche noi che, da quell’amore, siamo posseduti.

Noi non guardiamo più nessuno alla maniera umana; c’è una mutazione nel nostro sguardo che ci consente di vedere ciò che Cristo ha operato in quella persona che è posseduta dal suo amore. In Maria Maddalena non vediamo più il passato difficile, ma vediamo il suo volto di nuova creatura trasformato dall’amore ricevuto.

Solo l’amore ci rende nuove creature. Solo la consapevolezza di essere amati a quel livello ci rende capaci di rinnovare la nostra vita.

Santa Maria Maddalena e san Paolo, insegnateci a lasciarci possedere dell’amore di Cristo che ci rende nuove creature.

Salmo 62
O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.

Preghiamo
Dio onnipotente ed eterno, 
il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena 
il primo annunzio della gioia pasquale; 
fa’ che per il suo esempio e la sua intercessione 
proclamiamo al mondo il Signore risorto, 
per contemplarlo accanto a te nella gloria.

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