Un pastore di cuore

2018-04-22-2

Dal libro del profeta Ezechièle (34,11-16)
Così dice il Signore Dio: «Ecco, io stesso cercherò le mie pecore e le passerò in rassegna. Come un pastore passa in rassegna il suo gregge quando si trova in mezzo alle sue pecore che erano state disperse, così io passerò in rassegna le mie pecore e le radunerò da tutti i luoghi dove erano disperse nei giorni nuvolosi e di caligine.
Le farò uscire dai popoli e le radunerò da tutte le regioni. Le ricondurrò nella loro terra e le farò pascolare sui monti d’Israele, nelle valli e in tutti i luoghi abitati della regione.
Le condurrò in ottime pasture e il loro pascolo sarà sui monti alti d’Israele; là si adageranno su fertili pascoli e pasceranno in abbondanza sui monti d’Israele. Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio.
Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita, fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia».

Il capitolo 34 del libro di Ezechiele riporta una durissima invettiva contro i pastori di Israele e presenta questa bellissima immagine di Dio che si assume direttamente l’impegno di essere pastore del suo popolo.
Nella descrizione che abbiamo nel testo di oggi, emerge la cura che il Signore ha per tutte le esigenze delle sue pecore. Mi colpisce, soprattutto, l’attenzione che il pastore dedica ad ognuna della sue pecore, ascoltando le esigenze di ognuna. Lui, il Signore, le pasce con giustizia.
Questa parola ci porta direttamente nel cuore di Dio, perché sappiamo che per Dio, che è Padre, non esiste una giustizia astratta e standardizzata, ma per il Signore essere giusti significa dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno per vivere in pienezza e nella pace. Così si comporta il Signore con noi. Per questo fa delle differenze: perché siamo tutti diversi, ma tutti oggetto della sua cura e del suo amore.

In questo giorno in cui con tutta la Chiesa celebriamo la festa del sacro Cuore di Gesù, guardiamo a questo cuore che non solo batte per noi, ma che si dona e si prodiga affinchè ognuno di noi possa avere ciò di cui ha bisogno. Oggi nel cuore di Gesù, possiamo contemplare il compimento di questa giustizia di Dio annunciata da Ezechiele.

Dal Salmo 23
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia.

Mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.
Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincàstro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.
Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

Preghiamo
O Dio, pastore buono,
che manifesti la tua onnipotenza
nel perdono e nella compassione,
raduna i popoli dispersi nella notte che avvolge il mondo,
e ristorali al torrente della grazia
che sgorga dal Cuore del tuo Figlio,
perché sia festa grande nell’assemblea dei santi
sulla terra e nel cielo.

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