Collaboratori

5ad349a4-d44d-11e8-b9e6-f22ce9c0fd9f_Padre Gianpietro Carraro (2)-kdmC-U11208281908643cH-1024x576@LaStampa.it

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (6,1-10)
Fratelli, poiché siamo suoi collaboratori, vi esortiamo a non accogliere invano la grazia di Dio. Egli dice infatti:
«Al momento favorevole ti ho esaudito
e nel giorno della salvezza ti ho soccorso».
Ecco ora il momento favorevole, ecco ora il giorno della salvezza!
Da parte nostra non diamo motivo di scandalo a nessuno, perché non venga criticato il nostro ministero; ma in ogni cosa ci presentiamo come ministri di Dio con molta fermezza: nelle tribolazioni, nelle necessità, nelle angosce, nelle percosse, nelle prigioni, nei tumulti, nelle fatiche, nelle veglie, nei digiuni; con purezza, con sapienza, con magnanimità, con benevolenza, con spirito di santità, con amore sincero, con parola di verità, con potenza di Dio; con le armi della giustizia a destra e a sinistra; nella gloria e nel disonore, nella cattiva e nella buona fama; come impostori, eppure siamo veritieri; come sconosciuti, eppure notissimi; come moribondi, e invece viviamo; come puniti, ma non uccisi; come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Il momento favorevole è l’occasione da prendere al volo, da non lasciarsi sfuggire. Gesù, nel Vangelo di Marco parlava di kairos di un tempo particolare in cui accogliere il regno di Dio. Paolo, da bravo missionario, rilancia questa urgenza: non si può attendere o rimandare…

Un altro elemento molto forte di questo testo è la raffigurazione del profilo dei missionari, chiamati collaboratori di Dio. Nessun protagonismo, ma un semplice ruolo da facilitatori, perché solamente Dio che salva e rinnova la vita.
D’altra parte questo ruolo di collaborazione non è esente da fatiche e da difficoltà.
Pur cercando con ogni mezzo di non essere di scandalo a nessuno, accade che ci sia qualcuno che reagisce malamente e con violenza all’azione di annuncio del Vangelo. Per questo i missionari, collaboratori di Dio, vengono giudicati e calunniati come impostori e sono sottoposti a diverse persecuzioni motivate soprattutto dall’ignoranza e dalla incomprensione. In questo confronto difficile il missionario si presenta come l’uomo delle beatitudini: molte delle caratteristiche che Paolo enuncia sono proprio quelle che Gesù elenca nel Vangelo delle beatitudini  come afflitti, ma sempre lieti; come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto!

Dal Salmo 98
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo. 

Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele

Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Apocalisse - ultima parola - estate 2019

corpus domini

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