Come in uno specchio

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Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (3,15-4,1.3-6)
Fratelli, fino ad oggi, quando si legge Mosè, un velo è steso sul cuore dei figli d’Israele; ma quando vi sarà la conversione al Signore, il velo sarà tolto. 
Il Signore è lo Spirito e, dove c’è lo Spirito del Signore, c’è libertà. E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l’azione dello Spirito del Signore.
Perciò, avendo questo ministero, secondo la misericordia che ci è stata accordata, non ci perdiamo d’animo. 
E se il nostro Vangelo rimane velato, lo è in coloro che si perdono: in loro, increduli, il dio di questo mondo ha accecato la mente, perché non vedano lo splendore del glorioso vangelo di Cristo, che è immagine di Dio. 
Noi infatti non annunciamo noi stessi, ma Cristo Gesù Signore: quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Gesù. E Dio, che disse: «Rifulga la luce dalle tenebre», rifulse nei nostri cuori, per far risplendere la conoscenza della gloria di Dio sul volto di Cristo.

L’immagine che immediatamente ci viene alla mente ascoltando questo testo di Paolo è quella di san Francesco, considerato l’alter Chrustus – l’altro Cristo, colui sul volto del quale si rifletteva perfettamente il volto del Signore.
Prendendo Francesco d’Assisi come punto di riferimento, noi possiamo comprendere molto meglio il testo di oggi.
Anche per Francesco la conversione al Signore è stato uno svelamento, quando ha riconosciuto sul volto del lebbroso il volto di Gesù.
Anche per Francesco d’Assisi il primo passo nella via del Vangelo, ricolmo dello Spirito, è stato un passo nella via della libertà che, per lui, ha comportato la scelta della completa spogliazione da ogni vincolo e da ogni possesso.
Anche Francesco, postosi sotto l’azione dello Spirito, è stato trasformato di gloria in gloria, fino ad avere impresse nella sua carne le stigmate del Signore.
Anche Francesco non annunciava sé stesso, ma Cristo Gesù Signore e si riteneva il minimo di tutti a causa di Gesù.

Ogni credente, ogni discepolo di Gesù, nel modo proprio alla vocazione che ha ricevuto, è chiamato a compiere questo cammino sotto l’azione dello Spirito di gloria in gloria.

Dal Salmo 85
Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace.
Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

Amore e verità s’incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.
Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;
giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.

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