Un poco

appena-un-po-12978303

Dal Vangelo secondo Giovanni (16,16-20)
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Un poco e non mi vedrete più; un poco ancora e mi vedrete». Allora alcuni dei suoi discepoli dissero tra loro: «Che cos’è questo che ci dice: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”, e: “Io me ne vado al Padre”?». Dicevano perciò: «Che cos’è questo “un poco”, di cui parla? Non comprendiamo quello che vuol dire». Gesù capì che volevano interrogarlo e disse loro: «State indagando tra voi perché ho detto: “Un poco e non mi vedrete; un poco ancora e mi vedrete”? In verità, in verità io vi dico: voi piangerete e gemerete, ma il mondo si rallegrerà. Voi sarete nella tristezza, ma la vostra tristezza si cambierà in gioia».

La vita cristiana abita l’attesa di un compimento, abita la tensione e il desiderio di una incompiutezza. Quel “poco” a cui Gesù ci introduce, è uno spazio molto importante perché possiede almeno due dimensioni: la dimensione del limite e la dimensione della nostra libertà.

Gesù ci rassicura dicendoci che è “solo un poco” non è uno spazio indefinito e tanto meno infinito. E’ un poco, cioè un tempo limitato: non dobbiamo spaventarci o smarrirci. Nel libro dell’Apocalisse, che sto leggendo in questi giorni, quando si annuncia il tempo della tribolazione, si sottolinea con forza che è un tempo limitato (milleduecentosessanta giorni). In questa rassicurazione c’è un invito alla perseveranza e alla fiducia. Questo poco, che è un tempo di assenza, è anche il tempo in cui Gesù va al Padre, non sparisce, non è annientato, non ci abbandona: è padrone delle cose che accadono.

Gesù ci dice che questo poco è anche lo spazio della nostra libertà; è il tempo che ci è dato per fare crescere i doni che ci sono stati concessi con il nostro impegno e con le nostre scelte. Non è un tempo inerte o di inutile attesa. E’ un tempo in cui, come ci racconta la parabola dei Talenti, dobbiamo metterci in gioco con la nostra responsabilità e la nostra creatività.

Allora la nostra tristezza si cambierà in gioia.

Dal Salmo 98
Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto meraviglie.
Gli ha dato vittoria la sua destra
e il suo braccio santo.
Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza,
agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa d’Israele.
Tutti i confini della terra hanno veduto
la vittoria del nostro Dio.
Acclami il Signore tutta la terra,
gridate, esultate, cantate inni!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.