Legami e conseguenze

conseguenze

Dal Vangelo secondo Giovanni (12,44-50)
In quel tempo, Gesù esclamò: «Chi crede in me, non crede in me ma in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato. Io sono venuto nel mondo come luce, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre. Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perché non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condannerà nell’ultimo giorno. Perché io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire. E io so che il suo comandamento è vita eterna. Le cose dunque che io dico, le dico così come il Padre le ha dette a me».

Gesù ci rimanda continuamente al Padre.
Bellissima questa frase del Vangelo: chi vede me, vede colui che m ha mandato. Gesù è davvero “il sacramento dell’incontro con Dio” perché nessuno ha mai visto Dio, ma lui, il Figlio che “è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato” (Gv 1,18).
Gesù si presenta a noi come Colui che ci rivela il volto del Padre, che ce lo fa conoscere, che lo rende presente con le parole, con i gesti, nelle relazioni che vive. Tutto di Gesù ci parla del Padre perché il legame tra loro è vitale.

Questa rivelazione di Gesù può essere accolta o rifiutata. Ogni scelta, però, ha le sue conseguenze. Chi accoglie la parola di Gesù è chiamato a vivere il comandamento del Padre e sperimenta la vita eterna. Chi non lo accoglie vive le conseguenze di questo rifiuto; non perché qualcuno lo condanni, ma perché, da solo, si esclude dalla possibilità di questa vita.
Gesù, per parte sua, è venuto a salvare, non a condannare il mondo e a rivelare a noi il desiderio e la volontà del Padre per la salvezza di tutti gli uomini.
A noi e alla nostra libertà è data la possibilità di scegliere.

Salmo 67
Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
la tua salvezza fra tutte le genti.

Gioiscano le nazioni e si rallegrino,
perché tu giudichi i popoli con rettitudine,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, o Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio e lo temano
tutti i confini della terra.

Giuseppe d'Egitto

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