Dominio o Servizio

1516618232_assistenza

Dal Vangelo secondo Matteo (20,17-28)
In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i dodici discepoli e lungo il cammino disse loro: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché venga deriso e flagellato e crocifisso, e il terzo giorno risorgerà».
Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di’ che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».
Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dòminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti»

Quella del potere e del prestigio personale era una delle tentazioni proposte a Gesù. L’unico antidoto possibile a questa tentazione è quella del servizio, seguendo l’esempio del Figlio dell’uomo. Su questo aspetto Gesù è stato molto chiaro: nella comunità dei discepoli non dovrà accadere quello che accade tra i governanti delle nazioni: la logica non dovrà essere quella del dominio, ma quella del servizio.
Nell’ultima cena, dopo aver lavato i piedi ai suoi discepoli, Gesù dichiarerà: da questo vi riconosceranno, se avrete amore gli uni per gli altri.

E’ davvero molto scandaloso che tra i cristiani e nelle nostre comunità vi siano quelle logiche di potere e di dominio che si trovano altrove; eppure ci sono! A questo punto ognuno penserà sicuramente a qualche figura della sua comunità che vede particolarmente esposta su questo versante, ma la proposta quaresimale di Gesù riguarda noi in prima persona. E’ in noi che dobbiamo riconoscere le dinamiche e la tentazione tipica del potere e del dominio. E ci sono molte volte anche tra coloro che si mostrano generosi e disponibili, ma – paradossalmente -utilizzano la loro disponibilità come mezzo per imporsi e per definire un proprio dominio o per ottenere riconoscimenti e prestigio.
E’ vero che sono dinamiche molto umane, ma sta a noi riconoscerle e convertirle secondo la logica del Vangelo. Il Figlio dell’uomo si presenta sempre davanti a noi come il modello su cui misurarsi.

Dal Salmo 31
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
Alle tue mani affido il mio spirito;
tu mi hai riscattato, Signore, Dio fedele.

Ascolto la calunnia di molti: «Terrore all’intorno!»,
quando insieme contro di me congiurano,
tramano per togliermi la vita.

Ma io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio,
i miei giorni sono nelle tue mani».
Liberami dalla mano dei miei nemici
e dai miei persecutori.

Mosè - Dio salva

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.