Riservato ai peccatori

0921la_vocazione_di_san_matteo_part_4

Dal Vangelo secondo Luca (5,27-32)
In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì.
Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C’era una folla numerosa di pubblicani e d’altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».

Tante volte il Vangelo insiste su questo aspetto: Gesù non è venuto a gratificare i giusti o coloro che si ritengono tali, ma è venuto a chiamare i peccatori perché si convertano.
L’esempio che Gesù offre per spiegare la sua scelta è evidente a tutti. Chi ha bisogno di un medico? Soprattutto i malati! Per i peccatori Gesù è venuto ed è per questo che li chiama e sta con loro, per aiutarli a comprendere che c’è una speranza per loro fondata sulla misericordia di Dio.

Anche noi che siamo in cammino penitenziale durante questa quaresima, che tante volte abbiamo fatto l’esperienza del perdono, ci sentiamo parte dell’esercito di perdonati di cui parla papa Francesco nella esortazione apostolica Gaudete et exultate:

Occorre pensare che tutti noi siamo un esercito di perdonati. Tutti noi siamo stati guardati con compassione divina. Se ci accostiamo sinceramente al Signore e affiniamo l’udito, probabilmente sentiremo qualche volta questo rimprovero: «Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?» (Mt 18,33). Guardare e agire con misericordia, questo è santità. (GeE, 82)

Dal Salmo 86
Signore, tendi l’orecchio, rispondimi,
perché io sono povero e misero.
Custodiscimi perché sono fedele;
tu, Dio mio, salva il tuo servo, che in te confida.

Pietà di me, Signore,
a te grido tutto il giorno.
Rallegra la vita del tuo servo,
perché a te, Signore, rivolgo l’anima mia.

Tu sei buono, Signore, e perdoni,
sei pieno di misericordia con chi t’invoca.
Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera
e sii attento alla voce delle mie suppliche.

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