Rendere impuro

1834-Feeling-guilty-for-being-tempted

Dal Vangelo secondo Marco (7,14-23)
In quel tempo, Gesù, chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». 
Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?». Così rendeva puri tutti gli alimenti. 
E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

E’ un meccanismo di difesa diffuso quello che ci porta a pensare di doverci difendere da ciò che è esterno da noi e che ci potrebbe nuocere; più difficile è riconoscere che molte realtà sono ambivalenti, e che l’esito positivo o negativo di una determinata esperienza di contatto con quella realtà, dipende molto dalle nostre intenzioni.
Dio ha creato buona ogni cosa! E’ un ritornello teologico che ritma il racconto della creazione riportato dal libro della Genesi (cap. 1). Anche l’uomo è stato creato buono; ma si è corrotto a causa del peccato, che altro non è che un pessimo uso della libertà di cui l’uomo gode, un uso incapace di riconoscere la realtà secondo il progetto di Dio e la sua volontà e desideroso di piegare la realtà ai propri fini egoistici.

L’elenco dei propositi di male che risiedono nel cuore dell’uomo è un elenco lungo ed hanno a che fare con le intenzioni e lo sguardo dell’uomo sulla realtà.

Salmo 57
Pietà di me, pietà di me, o Dio,
in te si rifugia l’anima mia;
all’ombra delle tue ali mi rifugio
finché l’insidia sia passata.

Invocherò Dio, l’Altissimo,
Dio che fa tutto per me.
Mandi dal cielo a salvarmi,
confonda chi vuole inghiottirmi;
Dio mandi il suo amore e la sua fedeltà.

In mezzo a leoni devo coricarmi,
infiammàti di rabbia contro gli uomini!
I loro denti sono lance e frecce,
la loro lingua è spada affilata.

Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.

Hanno teso una rete ai miei piedi,
hanno piegato il mio collo,
hanno scavato davanti a me una fossa,
ma dentro vi sono caduti.

Saldo è il mio cuore, o Dio,
saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, voglio inneggiare:
svégliati, mio cuore,
svegliatevi, arpa e cetra,
voglio svegliare l’aurora.

Ti loderò fra i popoli, Signore,
a te canterò inni fra le nazioni:
grande fino ai cieli è il tuo amore
e fino alle nubi la tua fedeltà.

Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.

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