Capaci di ascolto

zafferani_ascolto

Dal Vangelo secondo Marco (4,21-25)
In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Diceva loro: «Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

Due orecchie per ascoltare, una sola bocca per parlare. Parlare la metà di quanto si è disponibili ad ascoltare… sono detti popolari e sapienziali che ci ricordano l’importanza dell’ascolto; eppure che fatica! Quanto è difficile ascoltare in quasi tutti i contesti!

Nella cultura antica la dimensione dell’ascolto era la dimensione privilegiata.
Nel nostro mondo culturale grande spazio hanno preso le immagini: senza immagini non si riesce a comunicare. Probabilmente anche tu che stai leggendo questo post, prima di tutto ti sei lasciato/a colpire da questa simpatica immagine che ho voluto mettere. E’ un aiuto e un richiamo, ma può essere anche un ostacolo se ci impedisce di ascoltare.

La capacità di ascolto si educa. Occorre fare spazio all’altro. Per questo Gesù dice che l’ascolto ha una misura: è una capacità, una capienza; è una disponibilità ad accogliere in me.
Questa capacità diventa anche la misura della nostra ricchezza quando “dovremo fare il bilancio della nostra vita”. Non saremo misurati sui successi raggiunti, ma alla nostra capacità di aver accolto quanto ci è stato chiesto di ascoltare e di comprendere.
Gesù ci insegna che la nostra vita “vale di più”, non se ci siamo dimostrati più bravi di altri, ma se abbiamo accolto quanto gli altri ci hanno portato, se lo abbiamo ascoltato, se lo abbiamo compreso, se lo abbiamo fatto fruttificare in noi.

Dal Salmo 34
Venite, figli, ascoltatemi:
vi insegnerò il timore del Signore.
Chi è l’uomo che desidera la vita
e ama i giorni in cui vedere il bene?

Custodisci la lingua dal male,
le labbra da parole di menzogna.
Sta’ lontano dal male e fa’ il bene,
cerca e persegui la pace.

Gli occhi del Signore sui giusti,
i suoi orecchi al loro grido di aiuto.
Il volto del Signore contro i malfattori,
per eliminarne dalla terra il ricordo.

Gridano e il Signore li ascolta,
li libera da tutte le loro angosce.
Il Signore è vicino a chi ha il cuore spezzato,
egli salva gli spiriti affranti.

Molti sono i mali del giusto,
ma da tutti lo libera il Signore.
Custodisce tutte le sue ossa:
neppure uno sarà spezzato.

Il male fa morire il malvagio
e chi odia il giusto sarà condannato.
Il Signore riscatta la vita dei suoi servi;
non sarà condannato chi in lui si rifugia.

Preghiamo per:
– Coloro che vivono il servizio dell’ascolto
– I genitori perché ascoltino i figli e i figli perché ascoltino i genitori
– Perché il Signore ci insegni il valore dell’ascolto delle persone che incontriamo oggi sul nostro cammino.
– Tutti coloro che si ispirano al genio educativo di don Bosco.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.