Violenza

Matamoros

Dal Vangelo secondo Matteo (11,11-15)
In quel tempo, Gesù disse alle folle: «In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli subisce violenza e i violenti se ne impadroniscono. Tutti i Profeti e la Legge infatti hanno profetato fino a Giovanni. E, se volete comprendere, è lui quell’Elìa che deve venire. Chi ha orecchi, ascolti!».

Questo tema della violenza è molto difficile da affrontare in modo equilibrato e il testo del Vangelo risulta aperto a diverse interpretazioni. Chi lo desiderasse può utilmente leggere questo commento del Card. Ravasi apparso in un articolo su Famiglia Cristiana .

Certamente Giovanni Battista era un tipo tosto e senza mezze misure. Domenica prossima ascolteremo la sua predicazione tagliente riportata dall’evangelista Luca.
Il regno di Dio non solo subisce violenza da suoi avversari, da coloro che reagiscono alla sua logica, ma richiede anche un po’ di determinazione, di fortezza di spirito.
La violenza a cui ci richiama il Vangelo potrebbe essere un invito ad affrontare di petto le scelte che il Vangelo esige, senza tentennamenti, senza timidezze.

Non sembra corretto, invece, pensare a questo testo evangelico per giustificare un’azione violenta in nome del regno di Dio. Valgono qui le parole pronunciate unanimemente da tutti gli ultimi papi e con grande forza da papa Francesco il quale ha detto di considerare blasfemo chi afferma di fare guerra in nome di Dio.

Salmo 28
A te grido, Signore;

non restare in silenzio, mio Dio,
perché, se tu non mi parli,
io sono come chi scende nella fossa.

Ascolta la voce della mia supplica,
quando ti grido aiuto,
quando alzo le mie mani
verso il tuo santo tempio.
Non travolgermi con gli empi,
con quelli che operano il male.
Parlano di pace al loro prossimo,
ma hanno la malizia nel cuore.

Ripagali secondo la loro opera
e la malvagità delle loro azioni.
Secondo le opere delle loro mani,
rendi loro quanto meritano.
Poiché non hanno compreso l’agire del Signore
e le opere delle sue mani,
egli li abbatta e non li rialzi.

Sia benedetto il Signore,
che ha dato ascolto alla voce della mia preghiera;
il Signore è la mia forza e il mio scudo,
ho posto in lui la mia fiducia;
mi ha dato aiuto ed esulta il mio cuore,
con il mio canto gli rendo grazie.

Il Signore è la forza del suo popolo,
rifugio di salvezza del suo consacrato.
Salva il tuo popolo e la tua eredità benedici,
guidali e sostienili per sempre.

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