Neanche uno

Il-Buon-Pastore

Dal Vangelo secondo Matteo (18,12-14)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Il Vangelo insiste nel farci entrare nella logica di Dio.
Riecheggia per noi quella famosa frase del profeta Isaia: i miei pensieri non sono i vostri pensieri (Cfr Is 55); per questo il Signore insiste nel richiamarci a conversione e nel farci conoscere i suoi pensieri.
Facciamo davvero fatica a credere che il Signore possa avere un amore grande per ognuno: di fronte alla massa dell’umanità, così variegata nei desideri e nei bisogni, ci sembra logico dire: il Signore non riesce a pensare a tutti… che poi diventa un rassegnato “il Signore non ha tempo di pensare a me, ai miei bisogni, ai miei desideri, …
Il Vangelo invece ci rinnova questo criterio fondamentale: neanche uno si deve perdere; anche per uno solo il Signore si mette in cammino per cercarlo e, ritrovatolo, si rallegra proprio per lui, solo per lui.

Il Vangelo di oggi ci ricorda che il Signore viene per me, per rallegrarsi del ritrovare me, per ricondurmi al gregge dove insieme a tutti gli altri ritrovati e perdonati, possiamo gioire insieme di questo amore di Dio che on dimentica nessuno.

“Occorre pensare che tutti noi siamo un esercito di perdonati. Tutti noi siamo stati guardati con compassione divina” (Gaudete et exultate n. 82).

Salmo 23
Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla.
Su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Rinfranca l’anima mia,
mi guida per il giusto cammino
a motivo del suo nome.

Anche se vado per una valle oscura,
non temo alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici.
Ungi di olio il mio capo;
il mio calice trabocca.

Sì, bontà e fedeltà mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
abiterò ancora nella casa del Signore
per lunghi giorni.

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