Fare la volontà del Padre

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Dal Vangelo secondo Matteo (7,21.24-27)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: “Signore, Signore”, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 
Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia.
Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».

Non chi dice, ma chi fa.
Non chi si limita ad ascoltare, ma chi mette in pratica.
Oggetto dell’ascolto e del mettere in pratica è la volontà del Padre che si riconosce nelle parole di Gesù. Solo il fare questa volontà garantisce nella stabilità di fronte agli uragani della vita.
Più volte nella Scrittura ritorna questa immagine della roccia che rappresenta il Signore, la sua Parola, la sua Legge, i suoi decreti, la sua volontà.

Chiunque desidera la vita e lunghi giorni per vedere il bene (Cfr Sal 34,13), deve porre il proprio fondamento in Dio. Chi desidera stabilità e non subire la sorte della pula, che è portata dal vento, deve cercare la sua gioia nel Signore e meditare la legge di Dio giorno e notte (Cfr. Sal 1). L’alternativa è l’inconsistenza, la rovina, il vivere senza fondamento, come una casa costruita sulla sabbia. E’ una questione importante perché da questa scelta fondamentale e disponibilità dipendono molte scelte della vita e, in definitiva, la vita stessa.

Anche questa volta rimando ad una bellissima canzone del Gen Rosso, ricordo della mia giovinezza (un piccolo dono).

La casa sulla roccia (Gen Rosso)

Dal Salmo 118
Rendete grazie al Signore perché è buono,
perché il suo amore è per sempre.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nell’uomo.
È meglio rifugiarsi nel Signore
che confidare nei potenti.

Apritemi le porte della giustizia:
vi entrerò per ringraziare il Signore.
È questa la porta del Signore:
per essa entrano i giusti.
Ti rendo grazie, perché mi hai risposto,
perché sei stato la mia salvezza.

Ti preghiamo, Signore: dona la salvezza!
Ti preghiamo, Signore: dona la vittoria!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Vi benediciamo dalla casa del Signore.
Il Signore è Dio, egli ci illumina.

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