Promesse di bene

giudizio-universale-michelangelo-buonarroti-e1538304837668

Dal Vangelo secondo Luca (21,25-28;34-36)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli in ansia per il fragore del mare e dei flutti, mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire su una nube con grande potenza e gloria. Quando cominceranno ad accadere queste cose, risollevatevi e alzate il capo, perché la vostra liberazione è vicina.
State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni,  ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere, e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

Ecco, verranno giorni – oràcolo del Signore – nei quali io realizzerò le promesse di bene che ho fatto alla casa d’Israele e alla casa di Giuda. In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio giusto, che eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra. In quei giorni Giuda sarà salvato e Gerusalemme vivrà tranquilla, e sarà chiamata: Signore-nostra-giustizia. (Geremia 33,14-16)

Il commento più appropriato al Vangelo di oggi è dato dalla prima lettura che leggeremo nella messa. La sfida, per noi credenti, è quella di leggere in quei segni spaventosi la realizzazione delle promesse di bene che il signore ci ha fatto; leggere in quegli eventi sconvolgenti l’avvento della nostra liberazione.

E’ come quando in un film d’azione, nelle scene finali succede qualche cataclisma che, però, risolve felicemente la situazione intricata che aveva tenuto tutti con il fiato sospeso…. che senso di sollievo, nonostante i disastri.

Per riconoscere questo lieto fine ci sono delle condizioni: fare attenzione a noi stessi, essere responsabili di noi stessi e di come viviamo (da che parte ci schieriamo). Non lasciare che i nostri cuori si appesantiscano in uno stile di vita dissipato. Vivere anche quella sobrietà che ci consente di non preoccuparci troppo per cose che non sono essenziali.

L’invito che apre questo tempo di Avvento è quello di vegliare pregando invocando la forza di portare a compimento il nostro cammino incontro al Signore che viene.

Dal Salmo 25
Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua fedeltà e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore,
indica ai peccatori la via giusta;
guida i poveri secondo giustizia,
insegna ai poveri la sua via.

Tutti i sentieri del Signore sono amore e fedeltà
per chi custodisce la sua alleanza e i suoi precetti.
Il Signore si confida con chi lo teme:
gli fa conoscere la sua alleanza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.