Training per atleti

Dal Vangelo secondo Luca (21,34-36)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a voi stessi, che i vostri cuori non si appesantiscano in dissipazioni, ubriachezze e affanni della vita e che quel giorno non vi piombi addosso all’improvviso; come un laccio infatti esso si abbatterà sopra tutti coloro che abitano sulla faccia di tutta la terra. Vegliate in ogni momento pregando, perché abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò che sta per accadere e di comparire davanti al Figlio dell’uomo».

La proposta di Gesù assomiglia ai consigli che gli allenatori danno agli atleti che si stanno preparando per una gara importante. Allo stesso modo deve vivere chi attende la venuta del Regno. Gesù cita dissipazioni e ubriachezze, ma anche affanni della vita. Sui primi due è facile essere d’accordo anche se non per tutti è semplice, ma sugli affanni della vita come si può impedire che essi ci appesantiscano il cuore?

Due sono le vie che il Vangelo propone: la prima mia è la veglia in preghiera per invocare la forza; è il Signore che ci aiuta e ci sostiene. Quanti salmi esprimono questa fiducia nel Signore che è la nostra forza, il nostro sostegno…
La seconda via è uno stile di vita sobrio ed essenziale, in cui cerchiamo di preoccuparci solamente per le cose che contano veramente, perché, ad essere sinceri, molte preoccupazioni ce le creiamo da soli e inutilmente.
Bellissimo è quel testo di Gesù, riportato solo da Matteo, in cui ci invita ad una confidenza filiale nei confronti del Padre, il quale ci provvede di quanto abbiamo veramente bisogno: noi dovremmo cercare solo il regno di Dio e la sua giustizia, mentre le altre cose ci saranno date (Cfr. Mt 6,19-34). 

Dal Salmo 31
In te, Signore, mi sono rifugiato,
mai sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.
Porgi a me l’orecchio,
vieni presto a liberarmi.
Sii per me la rupe che mi accoglie,
la cinta di riparo che mi salva.

Tu sei la mia roccia e il mio baluardo,
per il tuo nome dirigi i miei passi.
Scioglimi dal laccio che mi hanno teso,
perché sei tu la mia difesa.
Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

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