Non lasciatevi ingannare

Dal Vangelo secondo Luca (21,5-11)
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». 
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo
».

La paura genera fantasmi. Non bisogna farsi ingannare!
La storia è piena di sconvolgimenti e di cose che cambiano in modo talmente traumatico da considerare tale cambiamenti come “la fine del mondo”.

Anche le cose più belle e più importanti possono essere distrutte; ma , anche in questo caso, occorre non cadere nell’inganno di pensare che perché è venuto meno quel particolare aspetto, sia finito tutto.
Chi visita la Turchia o il nord Africa si ritrova con le vestigia delle grandi basiliche dei tempi antichi della Chiesa. La Turchia è stata la culla del cristianesimo per buona parte del primo millennio, luogo della celebrazione dei più importanti concili della Chiesa antica (Nicea, Costantinopoli, Calcedonia, Gerapoli, Efeso … ) ed ora non c’è rimasto quasi nulla. Lo stesso per il nord Africa: pensiamo ai grandi padri delle chiese egiziane o dell’attuale Algeria e Tunisia… non lasciamoci ingannare.

Non lasciamoci ingannare neppure dai falsi profeti o dai falsi messia; quelli che raccolgono folle al loro seguito e che promettono ciò che non è in loro potere. Non lasciamoci ingannare: riconosciamo il giusto valore ad ogni cosa…

In questa ultima settimana dell’anno liturgico, iniziata con la domenica di Cristo Re dell’Universo, riconosciamo che la storia è nelle mani di Dio e che lui la conduce ad un fine di bene, di pace e di gloria. Pensiamo di collaborare oggi al bene, alla pace e alla gloria di Dio per essere nel suo Regno: questo non è un inganno.

 Dal Salmo 24
Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondato sui mari
e sui fiumi l’ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli,
chi non giura con inganno.
Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.

Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

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