In mezzo

17

Dal Vangelo secondo Luca (17,20-25)
In quel tempo, i farisei domandarono a Gesù: «Quando verrà il regno di Dio?». Egli rispose loro: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione, e nessuno dirà: “Eccolo qui”, oppure: “Eccolo là”. Perché, ecco, il regno di Dio è in mezzo a voi!».
Disse poi ai discepoli: «Verranno giorni in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell’uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: “Eccolo là”, oppure: “Eccolo qui”; non andateci, non seguiteli. Perché come la folgore, guizzando, brilla da un capo all’altro del cielo, così sarà il Figlio dell’uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione».

Nel nostro pensiero il regno di Dio è una realtà in totale discontinuità con ciò che viviamo; è qualcosa che deve rompere con la realtà ordinaria e portare una novità assoluta.
Le parabole del regno narrate da Gesù ci dicono invece una cosa diversa: ci dicono che il regno di Dio è una realtà che cresce dentro il mondo che noi viviamo.
In modo molto esplicito Gesù ci dice che il regno di Dio è in mezzo a noi.
La sua venuta nella carne; la scelta di Dio di farsi uomo e condividere la nostra quotidianità; tutto quanto è inscritto nel “mistero dell’incarnazione del Verbo di Dio”, tutto questo ci conduce a cercare il regno nelle realtà piccole e quotidiane.
Esso non viene in modo da attirare l’attenzione, ma richiede vigilanza e capacità di scrutare i segni dei tempi, di riconoscere le tracce dell’azione di Dio nella ordinarietà del tempo e della storia.

Dal Salmo 103
Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici.

Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue infermità,
salva dalla fossa la tua vita,
ti circonda di bontà e misericordia,
sazia di beni la tua vecchiaia,
si rinnova come aquila la tua giovinezza.
Il Signore compie cose giuste,
difende i diritti di tutti gli oppressi.

Come è tenero un padre verso i figli,
così il Signore è tenero verso quelli che lo temono,
perché egli sa bene di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.
L’uomo: come l’erba sono i suoi giorni!
Come un fiore di campo, così egli fiorisce.
Se un vento lo investe, non è più,
né più lo riconosce la sua dimora.

Ma l’amore del Signore è da sempre,
per sempre su quelli che lo temono,
e la sua giustizia per i figli dei figli,
per quelli che custodiscono la sua alleanza
e ricordano i suoi precetti per osservarli.

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