Misteriosa efficacia

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Dal Vangelo secondo Luca (13,18-21)
In quel tempo, diceva Gesù: «A che cosa è simile il regno di Dio, e a che cosa lo posso paragonare? È simile a un granello di senape, che un uomo prese e gettò nel suo giardino; crebbe, divenne un albero e gli uccelli del cielo vennero a fare il nido fra i suoi rami». E disse ancora: «A che cosa posso paragonare il regno di Dio? È simile al lievito, che una donna prese e mescolò in tre misure di farina, finché non fu tutta lievitata».

Il regno di Dio agisce dal di dentro se viene accolto.
Il regno di Dio ha una sua forza intrinseca che è capace di trasformare la realtà e portare vita.

E’ quanto accade a noi a partire dal battesimo, piccolo seme gettato nel campo della nostra vita. Quel seme, se non ostacolato, ha la capacità di diventare il luogo presso cui ospitare ciò che di più vitale riusciamo ad esprimere, e trasformare la farina della nostra vita in una pasta ben lievitata.

E’ quanto accade a noi con l’eucaristia, piccolo seme rigettato settimanalmente nel campo della nostra vita, capace di trasformarci nel corpo stesso di Gesù e di farci Chiesa; capace di trasformare la nostra vita in un segno evidente della presenza di Dio nel mondo.

E’ quanto accade con il sacramento del perdono quando ci accorgiamo che il nostro campo è infestato da erbacce che ostacolano la crescita del regno di Dio in noi. Attraverso il nostro desiderio e impegno di conversione, con il suo intervento, il Signore ci restituisce quella fecondità che ci consente di portare frutto.

Dal Salmo 104
Benedici il Signore, anima mia!
Sei tanto grande, Signore, mio Dio!
Sei rivestito di maestà e di splendore,
avvolto di luce come di un manto,
tu che distendi i cieli come una tenda,
costruisci sulle acque le tue alte dimore,
fai delle nubi il tuo carro,
cammini sulle ali del vento,
fai dei venti i tuoi messaggeri
e dei fulmini i tuoi ministri.

Tu mandi nelle valli acque sorgive
perché scorrano tra i monti,
dissetino tutte le bestie dei campi
e gli asini selvatici estinguano la loro sete.
In alto abitano gli uccelli del cielo
e cantano tra le fronde.
Dalle tue dimore tu irrighi i monti,
e con il frutto delle tue opere si sazia la terra.

Tu fai crescere l’erba per il bestiame
e le piante che l’uomo coltiva
per trarre cibo dalla terra,
vino che allieta il cuore dell’uomo,
olio che fa brillare il suo volto
e pane che sostiene il suo cuore.

Quante sono le tue opere, Signore!
Le hai fatte tutte con saggezza;
la terra è piena delle tue creature.

Tutti da te aspettano
che tu dia loro cibo a tempo opportuno.
Tu lo provvedi, essi lo raccolgono;
apri la tua mano, si saziano di beni.
Nascondi il tuo volto: li assale il terrore;
togli loro il respiro: muoiono,
e ritornano nella loro polvere.
Mandi il tuo spirito, sono creati,
e rinnovi la faccia della terra.

Sia per sempre la gloria del Signore;
gioisca il Signore delle sue opere.

Benedici il Signore, anima mia. Alleluia.

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