Reagire o morire

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Dal Vangelo secondo Luca (10,13-16)
In quel tempo, Gesù disse: «Guai a te, Corazìn, guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che avvennero in mezzo a voi, già da tempo, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, nel giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Chi ascolta voi ascolta me, chi disprezza voi disprezza me. E chi disprezza me, disprezza colui che mi ha mandato».

C’è in qualcuno la malsana convinzione che di fronte a situazioni difficili o esigenti se non si fa nulla, se si rimane immobili e quasi indifferenti, la situazione si risolverà da sola. Nulla di più sbagliato! In ogni situazione della nostra vita noi siamo chiamati a reagire nel modo adeguato… anche nella vita spirituale.

Quante volte abbiamo avuto un’intuizione buona o un proposito di conversione o il desiderio di compiere qualcosa di bello che era a portata di mano, … ma non abbiamo fatto nulla, non ci siamo mossi, non abbiamo preso l’iniziativa. Questo è l’atteggiamento che pone Gesù in questa posizione dura.
Ognuna di quelle possibilità era un passaggio del Signore nella nostra vita, era una parola suggerita al nostro cuore, era una nuova opportunità che ci è stata offerta per cambiare, per rendere la nostra vita conforme alla volontà del Signore, per esprimere il meglio di noi stessi vivendo in pienezza l’amore.

Gli interventi del Signore non avvengono per via straordinaria, attraverso messaggi celesti o visioni. Normalmente il Signore agisce per via ordinaria: attraverso un povero prete che commenta il Vangelo, o un amico che ti indica una strada utile, o un libro che ti apre un modo nuovo di pensare, o un testimone che ti commuove… sono tutti passaggi del Signore nella nostra vita, passaggi che dobbiamo accogliere e trasformare in scelte.

Dal Salmo 119
Come potrà un giovane tenere pura la sua via?
Osservando la tua parola.
Con tutto il mio cuore ti cerco:
non lasciarmi deviare dai tuoi comandi.
Ripongo nel cuore la tua promessa
per non peccare contro di te.

Benedetto sei tu, Signore:
insegnami i tuoi decreti.
Con le mie labbra ho raccontato
tutti i giudizi della tua bocca.
Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia,
più che in tutte le ricchezze.

Voglio meditare i tuoi precetti,
considerare le tue vie.
Nei tuoi decreti è la mia delizia,
non dimenticherò la tua parola.

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