Chi è?

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Dal Vangelo secondo Luca (9,18-22)
Un giorno Gesù si trovava in un luogo solitario a pregare. I discepoli erano con lui ed egli pose loro questa domanda: «Le folle, chi dicono che io sia?». Essi risposero: «Giovanni il Battista; altri dicono Elìa; altri uno degli antichi profeti che è risorto». Allora domandò loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Pietro rispose: «Il Cristo di Dio». Egli ordinò loro severamente di non riferirlo ad alcuno. «Il Figlio dell’uomo – disse – deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno».

E’ strano notare la nostra reazione interiore di fronte a questo brano di Vangelo ascoltato più volte durante l’anno. C’è un senso di disagio e quasi di insofferenza di fronte ad una domanda a cui ci sembra di aver già risposto, … più volte.
Eppure siamo riportati lì, alla domanda fondamentale, quella che chiede una risposta vera adatta alla nostra vita di oggi. E’ quello che san Giovanni Paolo II ha chiamato il “laboratorio della fede”, il luogo in cui la nostra fede viene plasmata.
Se proviamo a collegare mente e cuore e ad uscire dalle formulazioni catechistiche, ci accorgiamo che la nostra risposta a questa domanda cambia con il cambiare della nostra vita. Non è la stessa cosa rispondere da giovani o da adulti o da anziani o da genitori o da nonni o da preti … La domanda esige una sua attualizzazione perché se ci accontentiamo di rispondere in modo formale, in realtà non rispondiamo.
Chi è Gesù per te oggi?

Pietro risponde: “il Cristo di Dio” che significa, colui che Dio ha inviato per salvare il mondo. Sono in grado di dare questa risposta a partire dalla mia vita?
Davvero credo che il Signore Gesù sia colui che Dio ha inviato per salvare la mia vita oggi, con quanto oggi la caratterizza di fragilità, paura, incertezze coniugate a bisogni, speranze e desideri? E’ davvero Gesù quello che mi può salvare? Come lo fa?

Lascio che il Signore mi conduca per la via in cui la mia fede si coniuga con la mia vita proprio a partire ancora una volta da questa domanda. Chi è?

Dal Salmo 27
Il Signore è mia luce e mia salvezza: di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita: di chi avrò paura?
Quando mi assalgono i malvagi
per divorarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.

Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me, rispondimi!
Il mio cuore ripete il tuo invito:
»Cercate il mio volto!».
Il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

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