Ciò che Gesù vede

110-Beati-i-poveri-di-spiri

Dal Vangelo secondo Luca (6,20-26)
In quel tempo, Gesù, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva:
«Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio.
Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati.
Beati voi, che ora piangete, perché riderete.
Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame, a causa del Figlio dell’uomo. Rallegratevi in quel giorno ed esultate perché, ecco, la vostra ricompensa è grande nel cielo. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i profeti.
Ma guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione.
Guai a voi, che ora siete sazi, perché avrete fame.
Guai a voi, che ora ridete, perché sarete nel dolore e piangerete.
Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Allo stesso modo infatti agivano i loro padri con i falsi profeti».

Quasi tutte le raffigurazioni, artistiche o meno, che rappresentano questa pagina del Vangelo pongono Gesù in alto e i discepoli in basso.
Mi colpisce invece che il Vangelo cominci dicendo che Gesù, prima di cominciare a parlare ha alzato gli occhi verso i suoi discepoli. Gesù è il Maestro, ma insegna “dal basso”. Questa collocazione mi sembra importante per introdurre il testo delle beatitudini.

Mi sembra anche importante entrare in questo sguardo di Gesù prima di ascoltare le sue parole. La domanda che ci possiamo porre è: le beatitudini sono un’esortazione o sono ciò che Gesù già vede nei discepoli come risultato dell’azione del Vangelo?
Cosa vede alzando gli occhi su di me?

Certamente le beatitudini, anche quelle di Luca, rimangono una proposta sovversiva e un invito continuo alla conversione, ma è importante usarle anche come uno specchio. Esse sono gli occhi di Gesù, il suo sguardo sui discepoli e sulla realtà, l’indicazione della direzione verso cui camminare.

Salmo 11
Nel Signore mi sono rifugiato.
Come potete dirmi:
»Fuggi come un passero verso il monte»?

Ecco, i malvagi tendono l’arco,
aggiustano la freccia sulla corda
per colpire nell’ombra i retti di cuore.
Quando sono scosse le fondamenta,
il giusto che cosa può fare?

Ma il Signore sta nel suo tempio santo,
il Signore ha il trono nei cieli.
I suoi occhi osservano attenti,
le sue pupille scrutano l’uomo.
Il Signore scruta giusti e malvagi,
egli odia chi ama la violenza.

Brace, fuoco e zolfo farà piovere sui malvagi;
vento bruciante toccherà loro in sorte.
Giusto è il Signore, ama le cose giuste;
gli uomini retti contempleranno il suo volto.

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