Sulla tua parola

IMG_1398

Dal Vangelo secondo Luca (5,1-11)
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. 
Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

La parola di Gesù penetra quasi di soppiatto nelle orecchie e nel cuore di Simone. Si vede un po’ forzato ad accogliere Gesù sulla sua barca. Gesù impone la sua presenza a Simone e lo “costringe” ad ascoltare la sua parola mentre insegna alla folla.
Simone non si sarebbe unito, probabilmente. aveva già i suoi pensieri: una pesca infruttuosa, la frustrazione di una notte di lavoro… ma Gesù interviene e lo distoglie.

Quella parola ascoltata diventa un nuovo punto di riferimento per l’azione. Quando Gesù domanda di prendere il largo e gettare le reti, Simone si fida di quella parola che ha ascoltato e, anche se la proposta appare illogica, obbedisce al comando del Signore: si fida.
La vicenda di Simone comincia con un atto di fede che immediatamente progredisce nel riconoscimento del proprio peccato e nell’accoglienza di una nuova proposta di vita che domanda di lasciare tutto per seguire il Signore.

C’è come una progressione velocissima nella successione degli atti che Simone compie ispirato dalla fiducia in quella parola, a partire da quella irruzione di Gesù nella sua vita.
Forse oggi potremmo cominciare con il non difenderci dal Signore e dalle sue “strane invasioni” nella nostra vita. Da questa disponibilità, come Simone, potremmo assistere a cose meravigliose.

Salmo 4
Quando t’invoco, rispondimi, Dio della mia giustizia!
Nell’angoscia mi hai dato sollievo;
pietà di me, ascolta la mia preghiera.

Fino a quando, voi uomini, calpesterete il mio onore,
amerete cose vane e cercherete la menzogna?
Sappiatelo: il Signore fa prodigi per il suo fedele;
il Signore mi ascolta quando lo invoco.

Tremate e più non peccate,
nel silenzio, sul vostro letto, esaminate il vostro cuore.
Offrite sacrifici legittimi e confidate nel Signore.

Molti dicono: «Chi ci farà vedere il bene,
se da noi, Signore, è fuggita la luce del tuo volto?».
Hai messo più gioia nel mio cuore
di quanta ne diano a loro grano e vino in abbondanza.

In pace mi corico e subito mi addormento,
perché tu solo, Signore, fiducioso mi fai riposare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...