Portare frutto

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Dal Vangelo secondo Giovanni (15,1-8)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io sono la vite vera e il Padre mio è l’agricoltore. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo taglia, e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete già puri, a causa della parola che vi ho annunciato.
Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e secca; poi lo raccolgono, lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quello che volete e vi sarà fatto. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

Questo brano del Vangelo è proposto perché oggi si festeggia la figura di santa Brigida di Svezia, una delle madri dell’Europa.
E’ singolare vedere che noi ricordiamo prevalentemente le persone che ci hanno testimoniato una vita fruttuosa, come hanno fatto i santi. Le loro vite ci affascinano e un po’ ci spaventano. Tendiamo a considerarli persone molto diverse da noi, dotate di talenti particolari. Noi preferiamo rimanere in una grigia mediocrità che non ci richieda troppo impegno.

Il vangelo di oggi, invece, attesta che non esistono vie di mezzo: il tralcio o porta frutto – e viene potato – o non porta frutto e viene reciso.
Il mistero della potatura, che tanto ci spaventa, è un grande atto di misericordia di Dio nei nostri confronti, come ci ricorda il libro dell’Apocalisse: “Io, tutti quelli che amo, li rimprovero e li educo. Sii dunque zelante e convertiti” (Ap 3,19).

E’ bello vedere anche che il Padre è glorificato dal nostro essere fruttuosi. E’ proprio un Padre che gioisce per il bene che i suoi figli riescono a realizzare.

Oggi in Emilia-Romagna festeggiamo anche sant’Apollinare, primo evangelizzatore delle nostre terre e, secondo la tradizione, legato personalmente all’apostolo Pietro di cui è stato discepolo. Ringraziamo il Signore per il dono della fede che abbiamo ricevuto grazie all’impegno di persone concrete con nomi e storie.

Dal Salmo 80
Hai sradicato una vite dall’Egitto,
hai scacciato le genti e l’hai trapiantata.
Le hai preparato il terreno,
hai affondato le sue radici
ed essa ha riempito la terra.

La sua ombra copriva le montagne
e i suoi rami i cedri più alti.
Ha esteso i suoi tralci fino al mare,
arrivavano al fiume i suoi germogli.

Perché hai aperto brecce nella sua cinta
e ne fa vendemmia ogni passante?
La devasta il cinghiale del bosco
e vi pascolano le bestie della campagna.

Dio degli eserciti, ritorna!
Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,

Da te mai più ci allontaneremo,
facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome.
Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo,
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.

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